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Forte di un’esperienza decennale sui sistemi di gestione della protezione dei dati con oltre 3.000 partecipanti al Master Privacy Officer, Federprivacy ha realizzato adesso un nuovo percorso formativo destinato a diventare una tappa irrinunciabile per tutti i Dpo ed i professionisti esperti della materia che devono gestire i temi della data protection in modo dinamico ed efficiente. La prima edizione del Corso di alta formazione “Il sistema di gestione della privacy e le attività di audit” si svolgerà dal 30 marzo al 9 aprile 2022.

Anche quest'anno il Corso di perfezionamento in Data Protection e Data Governance dell'Università degli Studi di Milano ha ottenuto sia il patrocinio di Federprivacy con il riconoscimento di 48 crediti ai fini dell’Attestato di Qualità rilasciato dall’associazione ai sensi della Legge 4/2013, sia il riconoscimento da parte dell’organismo di certificazione TÜV Italia con altrettanti 48 crediti formativi per i professionisti certificati come Privacy Officer e Consulente della Privacy.

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Federprivacy ha patrocinato il Corso di perfezionamento in materia di protezione dei dati personali organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino sotto la direzione del Prof. Sergio Foà e del Prof. Francesco Pizzetti.

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Possibilità di ottenere un contributo del Fondo sociale europeo fino a 3mila euro per i professionisti under 40 domiciliati o residenti in toscana che parteciperanno al Corso di formazione manageriale per data protection officer al CNR di Pisa per acquisire la conoscenza specialistica richiesta dal Gdpr. Crediti formativi e attestato di competenza per i partecipanti che superano l'esame finale. Erogazione da parte della Regione fino ad esaurimento dei fondi.

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Nell’ambito della consueta collaborazione con l'Università degli Studi di Milano, Federprivacy ha patrocinato il Corso di perfezionamento “Big data, artificial intelligence e piattaforme. aspetti tecnici e giuridici connessi all'utilizzo dei dati e alla loro tutela” con il riconoscimento dei crediti per i soci membri di Federprivacy ai fini dell’Attestato di Qualità rilasciato dall’associazione ai sensi della Legge 4/2013, oltre ai crediti formativi da parte dell’organismo di certificazione TÜV Italia per i professionisti certificati come Privacy Officer e Consulente della Privacy.

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Nell’ambito della consueta collaborazione con l'Università degli Studi di Milano, Federprivacy ha patrocinato il Corso di perfezionamento “Big data, artificial intelligence e piattaforme. aspetti tecnici e giuridici connessi all'utilizzo dei dati e alla loro tutela” con il riconoscimento dei crediti per i soci membri di Federprivacy ai fini dell’Attestato di Qualità rilasciato dall’associazione ai sensi della Legge 4/2013, e anche la previsione dei crediti formativi da parte dell’organismo di certificazione TÜV Italia per i professionisti certificati come Privacy Officer e Consulente della Privacy.

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I cybercriminali, certo. E poi la maggiore sofisticazione e pericolosità delle minacce, che trova breccia in sistemi per la sicurezza spesso e volentieri inadeguati e non aggiornati. La violazione di dati sensibili e infrastrutture critiche all’interno di un’azienda ha sempre una spiegazione e - il dato è sorprendente fino a un certo punto - per l’87% delle grandi organizzazioni è il personale inesperto il principale «cyber risk».

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Il corso "Privacy nel settore bancario e finanziario", propedeutico alla certificazione specialistica di TÜV, che nel proprio schema prevede lo specifico settore, è stato programmato dal 16 al 18 dicembre 2020 e si svolgerà in modalità online su piattaforma Zoom in classe live per la massima interazione tra docenti e partecipanti.

Il profondo cambiamento normativo di questi ultimi anni ha generato una profonda attenzione sulla gestione del dato e soprattutto l’informazione in esso contenuta. Nella dimensione digitale, l’applicazione pratica del diritto, nel migliore dei casi, avviene ancora attraverso analisi settoriali segmentate: impostazione ormai superata da sostituire con visioni sistemiche e strutturate.

Quello del Data Protection Officer è un ruolo pieno di insidie e trabocchetti. Al DPO servono perciò strumenti e accorgimenti pratici per minimizzare responsabilità e rischi: dalle clausole specifiche nei contratti di conferimento dell’incarico, alla attenta modalità di redazione degli atti proprio del ruolo, dalla gestione dei conflitti di interesse alle condotte efficaci in caso di contenzioso con il titolare del trattamento.

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