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Forte di un’esperienza decennale sui sistemi di gestione della protezione dei dati con oltre 3.000 partecipanti al Master Privacy Officer, Federprivacy ha realizzato adesso un nuovo percorso formativo destinato a diventare una tappa irrinunciabile per tutti i Dpo ed i professionisti esperti della materia che devono gestire i temi della data protection in modo dinamico ed efficiente. La prima edizione del Corso di alta formazione “Il sistema di gestione della privacy e le attività di audit” si svolgerà dal 30 marzo al 9 aprile 2022.

Il nuovo standard ISO/IEC 27701:2019 è stato elaborato dalla ISO, che è la principale organizzazione a livello mondiale che definisce le cosiddette "norme tecniche". Esse descrivono requisiti di progetti, sistemi processi, materiali, prodotti, apparecchiature, opere, servizi, organizzazioni, attività, figure professionali, terminologia, convenzioni, metodologie.

Il tema del controllo degli accessi fisici è spesso trascurato nell’ambito della protezione dei dati personali; eppure tale tema è oggetto anche di una famiglia di controlli della ISO IEC 27001. La necessità di tali controlli pone in evidenza come una cattiva gestione dei dispositivi fisici (chiavi, badge) per accedere ai locali dell’organizzazione, e/o dei dispositivi per accedere alle informazioni necessarie per l’accesso (codici di allarmi o altri codici ad esempio per serratura che si apre con PIN e/o applicazione su smartphone) può rendere vulnerabili i dati.

Sulla valutazione dei rischi per la sicurezza dei dati personali, come richiede il Regolamento UE 679/2016, si è molto scritto e molto dibattuto. In questo articolo si vogliono fornire alcune considerazioni sul tema, analizzando i requisiti della ISO/IEC 27001:2013 e della ISO/IEC 27701:2019, alla luce del GDPR. Anzitutto è bene considerare la valutazione dei rischi nella prospettiva della ISO/IEC 27001:2013, della ISO/IEC 27701:2019 e del Regolamento UE 2016/679.

Il tema del controllo fisico degli accessi riscuote sempre molto interesse, in quanto spesso trascurato come misura sia tecnica che organizzativa. Eppure anche la ISO/IEC 27001:2013 dedica una serie di controlli specifici (A11 Sicurezza fisica ed ambientale) e nello specifico A 11.1 Aree sicure) le cui linee guida sono definite nei controlli da 7.1 a 7.6 (con esclusione di 7.4)della ISO/IEC 27002:2022. In questo articolo si vogliono fornire indicazioni in merito alle misure da porre in essere mutuiate anche dalla ISO/IEC 27001:2013 supportata dalla linea guida ISO/IEC 27002:2022; mentre la ISO/IEC 27701 non richiede specifici requisiti aggiuntivi.

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La ISO/IEC 27001:2013 “Sistemi di gestione della sicurezza dell'informazione – Requisiti”, è uno standard che presenta alcune caratteristiche peculiari; in questo articolo si indagheranno in particolare quelle relative al framework a cui tale standard può essere ricondotto e più in generale i tipi di framework disponibili per gli standard volti a garantire la sicurezza delle informazioni.

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