Nicola Bernardi
Presidente di Federprivacy. Consulente del Lavoro. Consulente in materia di protezione dati personali e Privacy Officer. @Nicola_Bernardi
I castelli di carta della privacy nelle aziende
Nella mia ormai lunga esperienza di consulente strategico in materia di privacy e protezione dati, sono purtroppo molte le aziende che ho visto sbandierare virtù che in realtà non hanno. Fin dal primo incontro presso la sede della società, o a volte perfino alla prima occhiata al sito web aziendale, spesso sono evidenti delle desolanti carenze che rivelano quanto sia realmente scarsa la sensibilità ai temi di cui mi chiedono di occuparmi.
Egitto: nuova legge sulla privacy che si ispira al Gdpr, ma per le violazioni più gravi c'è il carcere
Il 18 luglio 2020 il presidente egiziano Abdel Fattah El Sisi ha approvato la Legge n. 151/2020 sulla protezione dei dati personali che era stata approvata dal Parlamento lo scorso 24 febbraio con un disegno di legge che sotto molti aspetti si ispira al Gdpr europeo, ponendo un particolare accento sulla segretezza e sull’inviolabilità delle informazioni, nonché sulla morale nei trattamenti riguardanti immagini oscene e la pedopornografia.
Ora gli hacker cercano le falle nei vostri server e vi minacciano di segnalarle al Garante della privacy
Fino a poco tempo fa gli hacker usavano classicamente i ransomware per crittografare i dati delle vittime minacciandole di non restituirvene l'accesso se non dietro il pagamento di un riscatto, ma ora le estorsioni online stanno vedendo un’evoluzione ancora più meschina in cui i cybercriminali minacciano di segnalare al Garante della Privacy la mancata adozione delle misure di sicurezza prescritte dal Gdpr.
Riconoscimento facciale, niente spesa al supermercato e addio privacy per chi ha precedenti penali
Se avete precedenti penali le telecamere del supermercato lo rilevano subito e vi impediscono di entrare facendo scattare l’allarme per avvertire la polizia. Non sono scenari avveniristici, ma è ciò che accade già da qualche giorno in circa 40 supermercati spagnoli situati a Maiorca, Saragozza e Valencia.
L'Isola di Man non fa parte dell'Ue ma si è allineata al Gdpr: comminata la prima sanzione
L'Isola di Man è un piccolo ma ricco territorio con poco più di 80mila abitanti situato nell’Europa settentrionale tra l'Irlanda e la Gran Bretagna, ma pur essendo una dipendenza della Corona Britannica non fa parte né del Regno Unito, né dell'Unione europea. Tuttavia nel 2018 il governo di quest'isola ha implementato il Gdpr con un proprio atto normativo interno, con il quale riconosce formalmente le leggi dell'UE in materia di protezione dei dati. E ultimamente le applica pure, dato che il suo Information Commissioner's Office ha appena inflitto la sua prima sanzione.
Uno studio getta ombre sull’algoritmo di Uber: «prezzi più alti ai viaggiatori di colore»
Un recente studio della George Washington University, che nell’arco di circa un anno ha analizzato oltre 100 milioni di viaggi a Chicago, getta nuove ombre su Uber e Lyft sostenendo che gli algoritmi utilizzati dalle app delle note società di trasporto penalizzerebbero i passeggeri di colore applicando loro prezzi più alti. Dai primi risultati dello studio accademico condotto negli Usa, emerge infatti che le compagnie di trasporto passeggeri addebiterebbero tariffe maggiorate per le corse nella città dell’Illinois se la destinazione o il punto di raccolta ha una maggiore concentrazione di residenti non bianchi, o dove vi sono meno persone con un elevato livello di istruzione.
L'antivirus Avira sbandiera il rispetto della privacy ma condivide i dati degli utenti con Google e Facebook? le spiegazioni della società tedesca
Con buona parte delle informazioni sulla nostra vita quotidiana che ormai passano dallo smartphone, installarvi un efficace antivirus è una buona prassi raccomandata dagli esperti per tenere al sicuro i dati e tutelare la propria privacy, sia che usiamo il dispositivo elettronico per finalità personali che per svolgere le attività lavorative. Quando si deve installare un antivirus, è perciò fondamentale che ne scegliamo uno di cui sappiamo di poterci fidare.
Il 79% degli automobilisti non cancella i dati personali memorizzati sulla propria auto quando la vende
Le autovetture stanno diventando sempre più intelligenti, e secondo le previsioni entro il 2026 il 100% dei nuovi veicoli sarà connesso a Internet, ma con gli automobilisti in grado di riversarvi i propri dati attraverso telefoni cellulari tramite Bluetooth e app, di pari passo le auto diventano sempre più anche miniere di informazioni personali.
Avvocato invia lettere di convocazione ai condòmini riutilizzando fogli già stampati sul retro con dati personali di altri clienti
Anche se fare economia di carta in ufficio può essere ecologico e anche utile per spendere meno in cancelleria, se non si presta attenzione a volte risparmiare sui costi della carta per la stampante può risultare molto caro. Lo ha imparato a sue spese un avvocato che a quanto pare aveva l’abitudine di riutilizzare i fogli già stampati su un lato per sfruttarne anche il retro con una seconda stampa. Peccato che di recente lo abbia fatto in un’unica lettera ma per clienti diversi.
App di consegne a domicilio con milioni di utenti nel mondo non aveva il Dpo
E' un app super tecnologica che vanta oltre 10 milioni di download nel Play Store di Google con utenti da 20 nazioni del mondo che la utilizzano per fruire di servizi di consegna rapida a domicilio, che nelle grandi città sono spesso operativi 24 ore su 24 e sette giorni a settimana grazie al lavoro di oltre 1.500 addetti, ma se i clienti volevano fare richiesta di accesso ai loro dati personali o esercitare i loro diritti non avevano un Data Protection Officer a cui rivolgersi.
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Il Presidente di Federprivacy a Settegiorni su Rai Uno
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