Federprivacy
Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected]
Usa: lo Stato della California vieta i 'dark pattern' che inducono gli utenti a cedere i propri dati personali
Il procuratore generale della California Xavier Becerra ha annunciato nuove misure per proteggere le informazioni personali degli utenti residenti nel proprio stato federale. A partire dal 15 marzo 2021, il “California Consumer Privacy Act” (CCPA) impone maggiore trasparenza da parte delle aziende vietando di utilizzare nei propri siti web i cosiddetti "dark pattern" o “schemi oscuri” che possono confondere o indurre gli utenti a scegliere di cedere i propri dati personali.
Il Parlamento europeo chiede più risorse per i garanti privacy dell'Ue
La commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento europeo ha approvato con 41 voti favorevoli, 2 contrari e 24 astensioni il progetto di risoluzione che traccia un bilancio del Regolamento generale sulla protezione dei dati (Gdpr) a tre anni dalla sua operatività negli Stati membri. Gli eurodeputati nel testo hanno chiesto più risorse umane, tecniche e finanziarie ai garanti della privacy.
Copie forensi del cellulare, le parti lese possono opporsi alla restituzione all’indagato e chiederle
Le persone offese dal reato possono opporsi alla restituzione all’indagato dei dati originali e delle copie forensi del cellulare. E hanno diritto ad averle per opporsi all’archiviazione. La Cassazione (sentenza 9820) accoglie il ricorso dei congiunti della vittima, di un omicidio preterintenzionale, contro la decisione del Gip di rendere cellulare e tabulati all’indagato, negando la copia alle parti offese. Ad avviso del Gip, infatti, queste ultime non potevano opporsi ad un provvedimento, che può essere contestato solo quando ci sono dubbi sulla proprietà dei beni.
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Nuovo Gruppo di Lavoro per l’agevolazione dell’esercizio dei diritti dell’interessato
Informative privacy più chiare grazie a simboli e icone? il Garante per la Privacy lancia un concorso aperto a esperti della materia, studenti e altri addetti ai lavori per studiare soluzioni che, attraverso l’uso di icone, simboli o altre soluzioni grafiche, rendano le informative più semplici, chiare e immediatamente comprensibili. Tra le associazioni in prima linea pronte a raccogliere l’iniziativa dell’Autorità, anche Federprivacy, che ha creato il “Gruppo di Lavoro per l’agevolazione dell’esercizio dei diritti dell’interessato”, al quale è stato assegnato come primo obiettivo proprio quello di mettere a punto un ventaglio di set di simboli o icone capaci di rappresentare la totalità degli elementi che a norma degli articoli 13 e 14 del Gdpr devono essere contenuti nell’informativa.
Se Facebook cancella il profilo senza motivo deve risarcire il danno
Facebook non è solo una occasione ludica, di intrattenimento, ma anche un luogo, seppure virtuale, di proiezione della propria identità, di intessitura di rapporti personali, di espressione e comunicazione del proprio pensiero. e allora, la cancellazione del proprio profilo senza alcuna motivazione da parte della società deve essere risarcita. Lo mette nero su bianco il tribunale di Bologna con ordinanza del 10 marzo con la quale Facebook Ireland Limited viene condannata a riparare i danni subiti da un professionista, titolare di pagina che recava come account il proprio nome e cognome, al quale erano collegate 2 pagine di collezionismo e storia militare.
Oltre il 70% dei dipendenti utilizza WhatsApp per condividere dati sensibili e informazioni critiche dell'azienda
Il 75% dei dipendenti utilizza WhatsApp o altre app di messaggistica istantanea e software di videoconferenza online come Teams e Zoom per condividere dati sensibili, e il 71% di essi ammette di usare queste applicazioni per inviare informazioni critiche riguardanti l’azienda per cui lavora. Per questo, quasi un terzo (30%) degli impiegati è stato già ammonito dai propri responsabili dopo aver inviato tali dati confidenziali tramite canali non consentiti dalle procedure interne.
Diffamazione aggravata per un post su Facebook anticipato dall'avviso a 'poveri ebeti'
Diffamazione aggravata per un post su Facebook anticipato dall'avviso a "poveri ebeti". La Cassazione con la sentenza 9790/2021 conferma la responsabilità penale a carico di un medico che sulla piattaforma ha utilizzato frasi offensive nei confronti di un avvocato durante una discussione via web. Il ricorrente nell'impugnare la sentenza dei giudici di merito in particolare aveva chiesto l'applicazione della particolare tenuità del fatto o al limite un trattamento sanzionatorio più mite.
Omessa nomina del responsabile del trattamento, il Garante per la Privacy sanziona la Regione Lazio
Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato la Regione Lazio per 75.000 euro per non aver nominato responsabile del trattamento dati la Società Cooperativa Capodarco, a cui l’Ente aveva affidato la gestione delle prenotazioni delle prestazioni sanitarie, attraverso il call center regionale (ReCUP).
Garante Privacy, sì alla nuova funzionalità dell’app Immuni che permette a un positivo al Covid-19 di allertare i propri contatti stretti
Il Garante per la privacy, nell’esprimersi sugli aggiornamenti del Sistema di allerta Covid-19, ha autorizzato il Ministero della salute ad attivare una nuova funzionalità dell’app Immuni che consente a una persona risultata positiva di attivare in autonomia la procedura per allertare i suoi contatti stretti.
Ritardata nomina del Dpo e diffusione dati personali di 5mila manager, il Garante per la Privacy sanziona il Ministero dello sviluppo economico
Il Garante per la privacy ha ordinato al Mise il pagamento di una sanzione di 75mila euro per non avere nominato il Responsabile della protezione dati (Rpd) entro il 28 maggio 2018, data di piena applicazione del Gdpr, e avere diffuso sul sito web istituzionale informazioni personali di oltre 5mila manager.
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