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Green pass, gli addetti ai controlli devono avere un'incarico formale ed essere istruiti

Green pass, gli addetti ai controlli devono avere un'incarico formale ed essere istruiti

Delega ad hoc per gli addetti aziendali alla verifica del green pass Covid-19. Devono essere incaricati formalmente e devono avere istruzioni su come fare i controlli. È quanto prevede il dpcm 17 giugno 2021 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 143 del 17 giugno 2021), che ha dato le disposizioni sulla piattaforma nazionale «digital green certificate» (Piattaforma nazionale-Dgc) per l'emissione e validazione delle certificazioni verdi Covid-19. In sintesi, secondo quanto previsto dal decreto legge 52/2021, convertito dalla legge 87/202, le persone vaccinate o guarite o con un test negativo possono ricevere una certificazione verde digitale, utile a consentire mobilità e ingresso in luoghi in cui è necessario selezionare l'accesso per evitare diffusioni di contagio.

Trasferimenti di dati verso paesi extra UE: le nuove Clausole Contrattuali Standard

Trasferimenti di dati verso paesi extra UE: le nuove Clausole Contrattuali Standard

Lo scorso 4 giugno la Commissione Europea ha adottato una nuova Decisione relativa alle c.d. Standard Contractual Clauses ("SCC"), in materia, tra l'altro, di trasferimento di dati personali verso paesi terzi. Si ricorda che le SCC costituiscono uno degli strumenti posti a garanzia del trasferimento di dati fuori dall'Unione Europea ai sensi di quanto previsto dall'art. 46 c. 2 lett. c) GDPR, e quindi una delle ipotesi che rendono legittimo tale trasferimento.

Videosorveglianza illegittima, per il risarcimento del danno occorre dimostrare un pregiudizio effettivo

Videosorveglianza illegittima, per il risarcimento del danno occorre dimostrare un pregiudizio effettivo

Ai fini del risarcimento del danno non patrimoniale per violazione del diritto alla riservatezza, è necessario che l'offesa sia grave, ossia che il diritto sia inciso oltre una soglia minima, cagionando un pregiudizio effettivo. Occorre cioè una certa soglia di offensività, che renda il pregiudizio tanto serio da essere meritevole di tutela. Per valutare il livello della gravità della lesione e della serietà del danno deve procedersi ad un giudizio di bilanciamento tra il principio di solidarietà verso la vittima e quello della tolleranza, con la conseguenza che il risarcimento del danno non patrimoniale è dovuto solo laddove sia superato il pregiudizio di tollerabilità e il pregiudizio non sia futile. A ribadire queste regole è il Tribunale di Palermo con la sentenza n. 912/2021.

L'utilizzo dei captatori informatici nei luoghi di privata dimora

L'utilizzo dei captatori informatici nei luoghi di privata dimora

L'uso del captatore per una intercettazione tra presenti è ammissibile solo se l'indagine condotta riguarda la criminalità organizzata. Tuttavia, tali strumenti esistevano ed erano utilizzati già da prima. L'articolo 266-bis del codice di procedura penale, infatti, da tempo dispone che "Nei procedimenti relativi ai reati indicati nell'articolo 266, nonché a quelli commessi mediante l'impiego di tecnologie informatiche o telematiche, è consentita l'intercettazione del flusso di comunicazioni relativo a sistemi informatici o telematici ovvero intercorrente tra più sistemi".

Viola la privacy la normativa che rende pubbliche le penalità sulla patente

Viola la privacy la normativa che rende pubbliche le penalità sulla patente

Il diritto dell'Unione in materia di protezione dei dati osta alla normativa lettone che obbliga l'autorità per la sicurezza stradale a rendere accessibili al pubblico i dati relativi ai punti di penalità inflitti ai conducenti per infrazioni stradali. Lo precisa la Cgue con la sentenza 22 giugno 2021 nella causa C-439/19. Secondo i giudici europeri non è dimostrato che questo regime sia necessario per conseguire l'obiettivo perseguito, che consiste nel miglioramento della sicurezza stradale.

Il Garante per la Privacy si dota del dipartimento per l'Intelligenza Artificiale

Il Garante per la Privacy si dota del dipartimento per l'Intelligenza Artificiale

Apre i battenti un dipartimento ad hoc per l'Intelligenza artificiale (IA) e si rafforza l'ufficio relazioni con il pubblico (Urp): sono le novità di una mini-riorganizzazione del Garante della privacy, frutto della delibera 27 maggio 2021, approvata dalla stessa autorità e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 19 giugno 2021.

Tavola rotonda su privacy e intelligenza artificiale nel mondo del lavoro

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