Risarcimento del danno in ambito privacy: se la violazione è minima deve prevalere il principio della tolleranza
In materia di violazione della privacy occorre che il soggetto passivo denunci in maniera analitica i danni sofferti senza limitarsi a eccepire che l'illecito uso dei suoi dati gli avrebbe procurato una generica sofferenza. Un comportamento questo che - secondo la Cassazione (ordinanza n. 16402/21) - è completamente inadeguato per riconoscere il danno non patrimoniale.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!







