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I cartelli di informativa sulla videosorveglianza non sono soggetti alla tassa sulla pubblicità

I cartelli di informativa sulla videosorveglianza non sono soggetti alla tassa sulla pubblicità

I cartelli di informativa con la dicitura “area videosorvegliata” e il nome dell'impresa non sono soggetti alla tassa sulla pubblicità. Lo ha affermato la Commissione tributaria provinciale (Ctp) di Reggio nell'Emilia nella sentenza n.186/2021, depositata il 14/07/2021.

Sbaglia il computer e i dati sono mandati in giro per errore? Paga chi lo usa

Sbaglia il computer e i dati sono mandati in giro per errore? Paga chi lo usa

Sbaglia il computer e i dati sono mandati in giro per errore? Paga chi lo usa. Come è successo a due aziende sanitarie sanzionate dal Garante della privacy rispettivamente 120 mila e 150 mila euro (ordinanze 211 e 212 del 27 maggio 2021). Nella prima vicenda, a causa di un bug del software usato per caricare i dati dei pazienti sul fascicolo sanitario elettronico (FSE), il programma non ha registrato la volontà dei pazienti di non trasmettere il referto al medico di famiglia.

Privacy, il verbale di accertamento non è direttamente impugnabile

Privacy, il verbale di accertamento non è direttamente impugnabile

In materia di protezione di dati personali, il verbale di accertamento che attesta l'infrazione non può essere impugnato direttamente dall'interessato. Si tratta, infatti, di un atto a carattere procedimentale non idoneo a produrre effetti sulla situazione soggettiva, che viene incisa solo per effetto dell'emanazione dell'ordinanza-ingiunzione. Solo contro tale atto è possibile proporre opposizione. Ad affermarlo è la Cassazione con l'ordinanza n. 19947/2021.

Riconoscimento facciale, gli impatti privacy alla luce degli ultimi orientamenti europei

Riconoscimento facciale, gli impatti privacy alla luce degli ultimi orientamenti europei

A metà Febbraio 2021 il Consiglio d’Europa ha rilasciato, tramite il Comitato della Convenzione 108, le linee “di indirizzo” per i governi, i legislatori, i fornitori e le imprese interessati dalla tecnologia del riconoscimento facciale e ad Aprile 2021 la Commissione Europea ha rilasciato la proposta di Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio, che stabilisce regole armonizzate sull’intelligenza artificiale.

Il diritto alla difesa ha la meglio sulla privacy nella corrispondenza e nella produzione dei documenti in giudizio

Il diritto alla difesa ha la meglio sulla privacy nella corrispondenza e nella produzione dei documenti in giudizio

Il diritto di difesa batte la privacy. C'è spazio di azione per le strategie difensive appannaggio degli avvocati, mediante utilizzo dei dati personali nella corrispondenza e nella produzione in giudizio. È quanto si desume dal capitolo della relazione annuale del Garante della privacy per il 2020 dedicato ai trattamenti in ambito di giudiziario, nel quale si dà notizia di alcuni interessanti e inediti interventi dell'Autorità.

Chi diffama sui social non si può nascondere dietro a un dito se tutti gli indizi confermano che è lui l'autore del reato

Chi diffama sui social non si può nascondere dietro a un dito se tutti gli indizi confermano che è lui l'autore del reato

La diffusione di un messaggio denigratorio attraverso l'uso di una bacheca Facebook integra un'ipotesi di diffamazione aggravata. Ciò perché la diffusione di un messaggio con le modalità consentite dall'utilizzo di una bacheca social ha la capacità potenziale di raggiungere un numero indeterminato di persone. Le “vetrine virtuali” raccolgono spesso un numero molto elevato di lettori perché l'utilizzo dei social integra oggi una delle modalità principali attraverso le quali gruppi di soggetti condividono esperienze di vita, professionali, sociali, affettive.

Privacy Day Forum 2025: il trailer della giornata

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