NEWS

Videosorveglianza su aree comuni per provare lo stalking tra vicini

In dottrina e in giurisprudenza vi è stato un ampio dibattito se la normativa sulla privacy impedisca la ripresa con telecamere delle parti comuni condominiali: la Corte di Cassazione (sentenza 30191/2021) ha concluso positivamente. Il caso - Due soggetti erano stati condannati per il reato di atti persecutori commessi in danno dei vicini all’interno di un condominio e la Corte di appello riformava in parte la sentenza. La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi in quanto non ammetteva la rivisitazione del merito della vicenda ma soprattutto è intervenuta sulla legittimità delle riprese delle condotte persecutorie, effettuate con le telecamere che riprendevano le parti comuni. I tre principi della Cassazione - La ripresa delle parti comuni per

Note Autore

Federprivacy Federprivacy

Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati personali, iscritta presso il Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della Legge 4/2013. Email: urp@federprivacy.org 

Prev BYOD, necessario gestire e pianificare l'uso dei dispositivi per mettersi in salvo
Next Ransomware e phishing, come difendersi dal contagio digitale

Il presidente di Federprivacy a Report Rai 3

Mappa dell'Italia Puglia Molise Campania Abruzzo Marche Lazio Umbria Basilicata Toscana Emilia Romagna Calabria

Rimani aggiornato gratuitamente con la nostra newsletter settimanale
Ho letto l'Informativa Privacy