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L'attivazione di servizi telefonici a pagamento non richiesti viola la privacy

L'attivazione di servizi telefonici a pagamento non richiesti viola la privacy

Giro di vite contro l'attivazione sui cellulari di servizi a pagamento non richiesti: le Telco non possono difendersi semplicemente invocando un "fraintendimento" tra l'operatore e il cliente. La Corte di cassazione, sentenza n. 27554/2021 ha infatti confermato la decisione del Garante privacy relativa al trattamento illecito operato da Tim per aver attivato in via unilaterale l'opzione "Internet Play" sul telefono di un cliente.

Green pass, l'assenza di indicazioni nella norma di riferimento che rischiano di lasciare le verifiche al fai-da-te

Green pass, l'assenza di indicazioni nella norma di riferimento che rischiano di lasciare le verifiche al fai-da-te

Senza regole gli accertamenti delle violazioni del green pass. La norma di riferimento (per il settore privato, l'articolo 9-septies del decreto legge 52/2021, introdotto dall'articolo 3 del decreto legge 127/2021) non fornisce nessuna indicazione sulla procedura e sugli atti del procedimento. Tutto sembra lasciato al fai-da-te, che però non può essere ammissibile in materia di esercizio di un pubblico potere sanzionatorio. Ad esempio, le disposizioni non chiariscono chi debba scrivere il verbale di contestazione, quale modello di verbale bisogna usare, da quando partano i termini per i pagamenti in misura ridotta, come inoltrare gli atti alle prefetture e così via.

Frasi offensive e sessiste nella promozione sui social: sì alla rimozione d’urgenza dei riferimenti del cliente

Frasi offensive e sessiste nella promozione sui social: sì alla rimozione d’urgenza dei riferimenti del cliente

Va bloccata in via d’urgenza la pubblicazione delle recensioni di libri, richiesta a pagamento dal loro editore, quando l’incaricato della promozione abbia usato sui social espressioni offensive e sessiste. Infatti, in questo caso esiste il rischio, per l’editore e gli autori dei libri da recensire, di un discredito per il fatto che la loro immagine sia associata a quella del promotore. Lo afferma il Tribunale di Bologna (giudice Antonio Costanzo) in un’ordinanza del 12 marzo 2021.

Vale il doppio la nomina dell’incaricato aziendale alla verifica dei Green Pass

Vale il doppio la nomina dell’incaricato aziendale alla verifica dei Green Pass

Nomina doppia per l'incaricato aziendale alla verifica dei Green Pass: vale come designazione per l'attività di verifica e di accertamento delle violazioni, ma vale anche come autorizzazione al trattamento dei dati, ai sensi della normativa sulla privacy. È quanto discende dalla interpretazione dell'articolo 3 del decreto legge 127/2021, che impone ai datori di lavoro di mettere nero su bianco numerosi documenti, tra i quali l'atto di designazione. Stando all'articolo citato, e in particolare al comma 5 dello stesso, ci vuole un atto formale di designazione degli addetti individuati.

Tabulati telefonici, accesso solo per reati gravi e sempre sotto vaglio del giudice

Tabulati telefonici, accesso solo per reati gravi e sempre sotto vaglio del giudice

Al pubblico ministero i tabulati telefonici solo per reati gravi (pena nel massimo di tre anni di reclusione o più e molestie telefoniche) e sempre sotto il vaglio del giudice. I paletti all'acquisizione dei tabulati, anche elettronici, sono posti dal decreto legge omnibus su giustizia, Irap, assegni familiari etc., approvato ieri dal consiglio dei ministri, che si applica anche ai procedimenti pendenti. Al centro dell'attenzione del governo l'art. 132 del codice privacy (dlgs 196/2003), che disciplina la conservazione da parte del fornitore di servizi di comunicazione dei dati di traffico telefonico e telematico per finalità di accertamento e repressione dei reati.

Tempestare di critiche il proprio avvocato con mail e sms può costare una condanna per stalking

Tempestare di critiche il proprio avvocato con mail e sms può costare una condanna per stalking

Se è legittimo criticare il proprio avvocato, esagerare, tempestandolo di mail e sms, può costare una condanna per stalking. È quanto emerge da una recente sentenza della quinta sezione penale della Cassazione (n. 35022/2021) che ha confermato la condanna ex articolo 612 bis c.p. nei confronti di un uomo che aveva preso di mira la propria legale. A pesare sia lunga durata della condotta che la mole di messaggi inviati.

Tavola rotonda su privacy e intelligenza artificiale nel mondo del lavoro

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