Tabulati telefonici, sì all’uso penale ma solo per reati intercettabili
Serve sempre l’autorizzazione del Gip, ma l’acquisizione dei tabulati telefonici può essere disposta solo nell’ambito di indagini per gravi reati. In particolare per quelli identificati dal Codice di procedura penale, che rendono possibile il ricorso alle intercettazioni. Questo l’approdo cui giunge il Gip di Roma con un recentissimo decreto, depositato il 25 aprile, con il quale si fanno i conti, ed è una delle primissime volte, con le conseguenze della sentenza dello scorso 2 marzo, con la quale la Corte di giustizia Ue ha stabilito da una parte che per l’utilizzo investigativo dei dati del traffico telefonico non basta, come invece avveniva in Italia, la richiesta del pubblico ministero, ma serve invece il controllo di un giudice, cioè di una figura evidentemente terza; dall’altra che, comunque, l’accesso deve essere «circoscritto a procedure aventi per scopo la lotta contro le forme gravi di criminalità o la prevenzione di gravi minacce alla sicurezza pubblica».
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