Centrale rischi, risarcimento non automatico per errata segnalazione come cattivo pagatore
In caso sia accertata l’illegittimità della segnalazione della banca alla Crif (Centrale rischi finanziaria) l’imprenditore, ingiustamente indicato come «cattivo pagatore», non può avere de plano il risarcimento del danno, ma deve provarlo. La Corte di Cassazione civile con l’ordinanza n. 207 di ieri ha precisato che l’accertata violazione nell’utilizzo dei dati personali del cliente erroneamente “additato” dalla banca non solleva - chi si ritiene danneggiato nel suo diritto alla reputazione - dal dimostrare il danno e offrire mezzi di prova per quantificarlo.
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