NEWS

Attenzione alla privacy prima di inserire il pulsante "mi piace" di Facebook sul proprio sito Internet

Attenzione alla privacy prima di inserire il pulsante "mi piace" di Facebook sul proprio sito Internet

Chi inserisce il pulsante «mi piace» di Facebook sul suo sito Internet è contitolare del trattamento con l'azienda di Mark Zuckerberg. Anche se la raccolta dei dati di chi si collega al sito e la comunicazione a Facebook potrebbe essere fatta senza necessità di consenso ad hoc. Inoltre, le associazioni dei consumatori possono proporre una causa per violazioni della privacy. Queste le conclusioni dell'avvocato generale presso la Corte di Giustizia dell'Unione europea, nella causa C-40/17: ora tocca alla Corte pronunciarsi nel merito.

Tribunale di Pordenone, stop alle censure immotivate da parte di Facebook

Tribunale di Pordenone, stop alle censure immotivate da parte di Facebook

Stop alle censure immotivate da parte di Facebook. Il social network non potrà più disattivare profili sulla base di violazioni solo presunte ed evidenziate senza contraddittorio. Prevista una penale in capo all'azienda americana per ogni giorno di ritardo nella riattivazione dell'account immotivatamente disattivato. È quanto stabilito dal tribunale di Pordenone nella causa civile n. 2139/2018 pubblicata lo scorso 10 dicembre.

Dalla Corte Ue il primo ok all’accesso dei clienti agli atti riservati Bankitalia

Dalla Corte Ue il primo ok all’accesso dei clienti agli atti riservati Bankitalia

Il risparmiatore vittima dell’insolvenza della sua banca può avere accesso alle informazioni riservate di Bankitalia anche quando non è ancora iniziato un procedimento civile o commerciale. Lo ha stabilito la Corte di giustizia del’Unione europea (sentenza 13 settembre 2018, C-594/16) ponendo però delle precise condizioni.

La deroga al segreto investigativo mette a rischio le indagini condotte dall'autorità giudiziaria

La deroga al segreto investigativo mette a rischio le indagini condotte dall'autorità giudiziaria

La deroga al segreto investigativo mette a rischio le indagini condotte dall'autorità giudiziaria. Lede le attribuzioni costituzionali del Pm la norma, inserita nel decreto legislativo 177/2016, in base alla quale ogni rappresentante delle forze dell'ordine deve trasmettere al suo superiore le notizie sulle informative di reato indipendentemente dagli obblighi dettati dal Codice di rito penale.

La profilazione richiede tutele rafforzate

La profilazione richiede tutele rafforzate

A poco più di due mesi dall’entrata in vigore del Dlgs 101/2018, che disciplina l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento Ue 2016/679, il cosiddetto Gdpr (General data protection regulation), si è svolto a Milano il convegno sul «Cliente e l’impresa digitale: rischi e opportunità del trattamento dei dati personali», il primo di un ciclo di incontri dedicati alla business community. Nel corso dell’evevento è stato anche presnetato un decalogo sulla privacy.

Con la Brexit banche dati dell’Uk a rischio

Con la Brexit banche dati dell’Uk a rischio

Nonostante le rassicurazioni del Regno Unito, la Brexit potrebbe impattare anche sul trattamento dei dati personali dei cittadini dell’Unione. Il problema riguarda le banche dati ad accesso riservato con sede legale proprio nel Regno Unito, come World-Check, che raccolgono informazioni personali massive per diverse finalità.

Tavola rotonda su privacy e intelligenza artificiale nel mondo del lavoro

Mappa dell'Italia Puglia Molise Campania Abruzzo Marche Lazio Umbria Basilicata Toscana Emilia Romagna Calabria

Rimani aggiornato gratuitamente con la nostra newsletter settimanale
Ho letto l'Informativa Privacy