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Cassazione, i dati valutativi devono essere forniti all'interessato

Con la Sentenza n. 32533/2018, la Suprema Corte di Cassazione, prima sezione Civile, affronta un tema di grande interesse sia per i professionisti che si occupano di privacy, sia per coloro che, pur essendo specializzati in altri ambiti, si trovano necessariamente a misurarsi con le regole processuali. Il caso esaminato dal Supremo Collegio vede un dipendente di una banca che gli aveva inflitto una sanzione disciplinare, proporre ricorso al Garante per la protezione dei dati personali, nei confronti della medesima banca, ivi ribadendo la richiesta di ottenere la comunicazione, dei dati personali che lo riguardavano, contenuti in due documenti elaborati dall’istituto di credito in

Note Autore

Nicola Maria Viscanti Nicola Maria Viscanti

Avvocato esperto di privacy e protezione dei dati personali, Delegato Federprivacy provincia di Prato - Email: avv.nmviscanti@studioviscanti.it

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