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Il gestore di una piattaforma online deve verificare se gli annunci contengono dati sensibili e rifiutarsi di pubblicarli se non c’è il consenso dell’utente

Il gestore di una piattaforma online deve verificare se gli annunci contengono dati sensibili e rifiutarsi di pubblicarli se non c’è il consenso dell’utente

Con la sentenza sulla causa C-492/23 del 2 dicembre 2025, la Corte di giustizia dell’Unione Europea ha chiarito che il gestore di una piattaforma “marketplace” è responsabile del trattamento dei dati personali contenuti negli annunci pubblicati sulla sua piattaforma.

Minori e social, il Parlamento Europeo chiede di fissare l'età minima a 16 anni

Minori e social, il Parlamento Europeo chiede di fissare l'età minima a 16 anni

Con 483 voti favorevoli, 92 contrari e 86 astensioni, giovedì scorso il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione non vincolante che esprime preoccupazioni per la salute fisica e mentale dei minori esposti ai social media e alle piattaforme digitali. 

Il sindaco che usa il suo profilo social per pubblicare i dati dei positivi al Covid-19 paga poi dazio se abusa della sua autorità

Il sindaco che usa il suo profilo social per pubblicare i dati dei positivi al Covid-19 paga poi dazio se abusa della sua autorità

Il sindaco non è un privato cittadino quando parla. E se si esprime sui suoi canali social personali violando la privacy poi paga dazio. Lo ha evidenziato il Garante per la protezione dei dati personali con il provvedimento n. 627 del 23 ottobre 2025.

Le linee guida NIS: misure di sicurezza e specifiche di base dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale

Le linee guida NIS: misure di sicurezza e specifiche di base dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale

Nel settembre 2025 l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha pubblicato le “Linee Guida NIS Specifiche di base Guida alla lettura” , un documento pensato per accompagnare i soggetti pubblici e privati nell’applicazione del Decreto Legislativo 4 settembre 2024, n. 138, con cui l’Italia ha recepito la Direttiva (UE) 2022/2555 (NIS2).

L'urgenza non può giustificare l'invio di un'unica mail contentente dati personali ad un gruppo di colleghi

L'urgenza non può giustificare l'invio di un'unica mail contentente dati personali ad un gruppo di colleghi

Con il provvedimento n. 582 del 9 ottobre 2025, il Garante privacy ha chiarito che l’invio cumulativo di dati personali può costituire una comunicazione indebita, in violazione dei principi di minimizzazione e proporzionalità del GDPR, anche se tale disattenzione può essere dettata dall'urgenza.

L'azione dell'Antitrust convince Google a rendere il consenso sul trattamento dei dati personali più consapevole e trasparente

L'azione dell'Antitrust convince Google a rendere il consenso sul trattamento dei dati personali più consapevole e trasparente

Con un comunicato stampa del 21 novembre 2025, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha reso noto di aver concluso il procedimento avviato a luglio 2024 contro Google, relativo alle modalità con cui veniva chiesto agli utenti italiani il consenso al “collegamento” dei servizi.

Il presidente di Federprivacy al TG1 Rai

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