L'urgenza non può giustificare l'invio di un'unica mail contentente dati personali ad un gruppo di colleghi
Con il provvedimento n. 582 del 9 ottobre 2025, il Garante privacy ha chiarito che l’invio cumulativo di dati personali può costituire una comunicazione indebita, in violazione dei principi di minimizzazione e proporzionalità del GDPR, anche se tale disattenzione può essere dettata dall'urgenza.







