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Quando disattivare la casella e-mail di un dipendente cessato? la risposta del Garante Privacy

Quando disattivare la casella e-mail di un dipendente cessato? la risposta del Garante Privacy

All’interno del provvedimento n. 364 del 23 giugno 2025, l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali affronta ancora una volta il problema della gestione di una casella di posta elettronica individuale assegnata ad un lavoratore in seguito alla cessazione del rapporto di lavoro.

Badge antiaggressione in corsia e geolocalizzazione del personale sanitario: sicurezza e adempimenti privacy

Badge antiaggressione in corsia e geolocalizzazione del personale sanitario: sicurezza e adempimenti privacy

L’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona ha deciso di dotare i propri operatori di un badge salvavita con pulsante di allerta, in grado di avvisare colleghi e personale di sicurezza in caso di pericolo imminente. AOUI afferma che i porta-badge «rispettano pienamente il GDPR e lo Statuto dei Lavoratori».

Fototrappole e trasparenza: quando la privacy si trasforma in trappola amministrativa per i comuni

Fototrappole e trasparenza: quando la privacy si trasforma in trappola amministrativa per i comuni

Un provvedimento adottato dal Garante segna un passaggio chiave nella regolamentazione delle fototrappole utilizzate per contrastare l’abbandono dei rifiuti. Poco prima dell’entrata in vigore del DL 116/2025, l’Autorità ha ribadito che senza cartelli precisi e informative chirurgiche l’intera attività sanzionatoria rischia di produrre un clamoroso effetto boomerang.

Sanzionata dal Garante Privacy l’università che conservava le mail del docente non più in servizio da due anni

Sanzionata dal Garante Privacy l’università che conservava le mail del docente non più in servizio da due anni

L’Università di Cassino è stato multata dal per non aver disattivato in tempi rapidi la casella di posta elettronica di un docente a contratto dopo la fine del suo incarico, e per non aver risposto correttamente alle sue richieste di accesso e cancellazione dei dati, nonché per aver mantenuto online documenti contenenti informazioni personali oltre i limiti di legge.

Si può ottenere un risarcimento del danno se la violazione della privacy provoca rabbia e sentimenti negativi

Si può ottenere un risarcimento del danno se la violazione della privacy provoca rabbia e sentimenti negativi

Essere vittima di una violazione della privacy può essere frustrante e dar luogo a rabbia, inquietudine e paura, ma ora una sentenza della Corte di Giustizia dell’UE apre la porta al diritto a ricevere un risarcimento anche per i sentimenti negativi che si possono provare in una situazione stressante causata dalla perdita del controllo dei propri dati personali.

Licenziamento e investigazioni private: quando il lavoratore ha diritto a visionare il report investigativo, la licenza e il rispetto della normativa privacy

Licenziamento e investigazioni private: quando il lavoratore ha diritto a visionare il report investigativo, la licenza e il rispetto della normativa privacy

Un’azienda sospetta che un suo dipendente abusi dei permessi di cui alla Legge 104/1992. Il datore di lavoro si affida quindi a un investigatore privato e, a seguito delle indagini licenzia il lavoratore. Il Tribunale ritiene legittimo il licenziamento, ma la Corte di Appello lo annulla e ordina il reintegro del lavoratore, e la controversia giunge in Cassazione.

Privacy Day Forum 2025: il trailer della giornata

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