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L'antivirus Avira sbandiera il rispetto della privacy ma condivide i dati degli utenti con Google e Facebook? le spiegazioni della società tedesca

L'antivirus Avira sbandiera il rispetto della privacy ma condivide i dati degli utenti con Google e Facebook? le spiegazioni della società tedesca

Con buona parte delle informazioni sulla nostra vita quotidiana che ormai passano dallo smartphone, installarvi un efficace antivirus è una buona prassi raccomandata dagli esperti per tenere al sicuro i dati e tutelare la propria privacy, sia che usiamo il dispositivo elettronico per finalità personali che per svolgere le attività lavorative. Quando si deve installare un antivirus, è perciò fondamentale che ne scegliamo uno di cui sappiamo di poterci fidare.

Garante Privacy: lo scorso anno 1443 data breach notificati, 147 ispezioni e 232 provvedimenti

Garante Privacy: lo scorso anno 1443 data breach notificati, 147 ispezioni e 232 provvedimenti

L'Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha presentato oggi la Relazione annuale sulla propria attività svolta nel 2019. La cerimonia, che si è svolta in forma ridotta per motivi connessi all’emergenza sanitaria da Covid-19,  è stata trasmessa in diretta streaming attraverso la web tv della Camera, sul sito del Garante, e sul sito di Federprivacy.

Avvocato invia lettere di convocazione ai condòmini riutilizzando fogli già stampati sul retro con dati personali di altri clienti

Avvocato invia lettere di convocazione ai condòmini riutilizzando fogli già stampati sul retro con dati personali di altri clienti

Anche se fare economia di carta in ufficio può essere ecologico e anche utile per spendere meno in cancelleria, se non si presta attenzione a volte risparmiare sui costi della carta per la stampante può risultare molto caro. Lo ha imparato a sue spese un avvocato che a quanto pare aveva l’abitudine di riutilizzare i fogli già stampati su un lato per sfruttarne anche il retro con una seconda stampa. Peccato che di recente lo abbia fatto in un’unica lettera ma per clienti diversi.

Limitazioni di obblighi e diritti sulla privacy al tempo del Covid-19 devono essere circostanziate

Limitazioni di obblighi e diritti sulla privacy al tempo del Covid-19 devono essere circostanziate

È stato detto che “la necessità è il pretesto per ogni violazione della libertà umana”. Così potrebbe essere anche in relazione al Covid-19. Ne è un esempio quanto verificatosi in Ungheria. Il governo ungherese con il Decreto 179/2020 ha sospeso i diritti di accesso e di cancellazione delle informazioni personali nonché la facoltà di presentare un reclamo o veder tutelati i propri diritti ricorrendo all’autorità nazionale. Tutto questo sino alla cessazione dello stato di emergenza, termine però non indicato nel testo del decreto 40/2020 (norma di legge ungherese con la quale è stato proclamato). Intervenendo sul tema, con la dichiarazione adottata lo scorso 2 giugno, l’European Data Protection Board ha ribadito che il Gdpr rimane applicabile anche in condizioni d’emergenza.

App di consegne a domicilio con milioni di utenti nel mondo non aveva il Dpo

App di consegne a domicilio con milioni di utenti nel mondo non aveva il Dpo

E' un app super tecnologica che vanta oltre 10 milioni di download nel Play Store di Google con utenti da 20 nazioni del mondo che la utilizzano per fruire di servizi di consegna rapida a domicilio, che nelle grandi città sono spesso operativi 24 ore su 24 e sette giorni a settimana grazie al lavoro di oltre 1.500 addetti, ma se i clienti volevano fare richiesta di accesso ai loro dati personali o esercitare i loro diritti non avevano un Data Protection Officer a cui rivolgersi.

Revisori legali, le considerazioni per una corretta qualificazione soggettiva ai fini privacy

Revisori legali, le considerazioni per una corretta qualificazione soggettiva ai fini privacy

Il recente e prezioso parere del Garante privacy (nota prot. 17347 del 12 maggio 2020) sulla qualificazione giuridica ai fini privacy dell’ODV è stato accolto con favore dalla comunità di professionisti in materia di data protection tanto per l’autorevolezza della fonte quanto, in una dimensione prettamente operativa, per una chiara e mai sopita esigenza di certezza del diritto nonché per la lucida analisi giuridica compiuta dall’Autorità di Controllo.

Il presidente di Federprivacy al TG1 Rai

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