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Videosorveglianza indiscriminata sui dipendenti negli ambienti di lavoro, maxi multa da 10 milioni di euro per l'azienda

Videosorveglianza indiscriminata sui dipendenti negli ambienti di lavoro, maxi multa da 10 milioni di euro per l'azienda

Da almeno due anni una società di e-commerce tedesca monitorava illecitamente i propri dipendenti attraverso un sistema di videosorveglianza che aveva telecamere installate in vari locali aziendali, tra cui le sale di vendita, i magazzini e le aree comuni. Per questo, il Commissario statale per la protezione dei dati (LfD) della Bassa Sassonia nei giorni scorsi ha inflitto alla notebooksbilliger.de AG una multa di ben 10,4 milioni di euro.

Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica: dalla forma alla sostanza

Perimetro di sicurezza nazionale cibernetica: dalla forma alla sostanza

Se con il Decreto-legge 21 settembre 2019, n. 105, è stato posato il primo mattone nel cantiere di sistema di sicurezza informatica nazionale, dopo un anno, il DPCM 131/2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 261 del 21 ottobre 2020, ha dato forma e sostanza al “Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetica”, definendo modalità e criteri procedurali di individuazione dei soggetti pubblici e privati inclusi nel “Perimetro”, i principi attraverso i quali questi soggetti dovranno predisporre e aggiornare un elenco delle reti, i sistemi informativi e i rispettivi servizi informatici.

I trattamenti dei dati da parte dei fornitori di servizi software

I trattamenti dei dati da parte dei fornitori di servizi software

Sono passati ormai più di due anni da quando il Gdpr è entrato pienamente in vigore e tra i soggetti protagonisti della nuova normativa ci sono certamente i fornitori di software ma non sempre è facile individuare ruoli e responsabilità nel trattamento dei dati ad essi affidati. Con riferimento a quest’ultimi, possono verificarsi diversi scenari ed è pertanto necessario valutare caso per caso le diverse fattispecie.

La ricerca di Federprivacy, in Europa ammontano a 307 milioni di euro le sanzioni per violazioni della privacy nel 2020

La ricerca di Federprivacy, in Europa ammontano a 307 milioni di euro le sanzioni per violazioni della privacy nel 2020

Sono state 341 le sanzioni per violazioni della protezione dei dati personali lo scorso anno nei 30 paesi dello SEE. Ben 133 dei 341 provvedimenti amministrativi complessivi sono stati irrogati dal garante spagnolo, ma l’autorità più severa è quella francese con 138,3 milioni di euro concentrati in soli 8 procedimenti. Nel 59% dei casi le multe riguardano trattamenti illeciti per scarsa trasparenza, mancanza di consenso o altra valida base giuridica. Bernardi: “Mercato digitale è un’opportunità ma necessario sviluppare maggiore sensibilità per i temi della privacy”. Settore più bersagliato quello delle telecomunicazioni con 69 sanzioni.

Brexit: in extremis messa una toppa per il trasferimento dei dati

Brexit: in extremis messa una toppa per il trasferimento dei dati

Il periodo di transizione è ormai alle spalle. Dal 1° gennaio scorso, il Regno Unito è da considerarsi Paese Terzo in riferimento alla normativa di cui al Regolamento 2016/679.Ormai da tempo, l’ICO (autorità indipendente del Regno Unito) ha pubblicato Linee Guida relative alla fine del periodo di transizione. Dal 3 dicembre è disponibile un webinar con le relative diapositive, strumento che si è aggiunto alle linee guida per grandi imprese, per le forze dell’ordine, per le pmi e le, ormai, consuete FAQ relative alle domande frequenti concernenti la fine del periodo di transizione.

Ecco come privacy by design e privacy by default tracciano la cookie law

Ecco come privacy by design e privacy by default tracciano la cookie law

Con la pubblicazione delle Linee Guida sottoposte a consultazione pubblica, anche considerando la particolare invasività che possono avere nell´ambito della sfera privata degli utenti, l’Autorità Garante ha ritenuto opportuno affrontare nuovamente il tema dell'utilizzo dei cookie così come gli altri strumenti di tracciamento. Seppur il GDPR non sia intervenuto direttamente sul punto, le norme sul consenso ma, anche in misura non secondaria, le norme sull'attuazione dei principi di protezione dati già dalla progettazione e per impostazioni predefinite (cd. "privacy by design e by default" o DPbDD) hanno sicuramente innovato il panorama giuridico di riferimento relativo ai cookie. La sopravvenuta normativa ha, quindi, richiesto la recente presa di posizione dell’Autorità Garante.

Il Presidente di Federprivacy a Settegiorni su Rai Uno

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