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In Gazzetta Ufficiale il decreto che istituisce l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale

In Gazzetta Ufficiale il decreto che istituisce l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 140 del 14 giugno 2021 il decreto-legge 14 giugno 2021, n. 82 che introduce disposizioni urgenti in materia di cybersicurezza, definizione dell'architettura nazionale di cybersicurezza e istituzione dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN). Il Provvedimento rientra nella strategia di cyber-resilienza nazionale, avviata con la disciplina sul perimetro cibernetico, e accresce, attraverso la promozione della cultura della sicurezza cibernetica, la consapevolezza del settore pubblico, privato e della società civile sui rischi e le minacce cyber.

Nuove Clausole Contrattuali Standard per il trasferimento di dati verso Paesi terzi, un passo nella giusta direzione

Nuove Clausole Contrattuali Standard per il trasferimento di dati verso Paesi terzi, un passo nella giusta direzione

Il 4 giugno 2021, dopo oltre 11 anni dall’ultima decisione sul punto, la Commissione Europea ha adottato una nuova Decisione riguardante le Standard Contractual Clauses (d’ora in avanti SCC), per la quale si attende oramai, giusti alcuni accorgimenti, solamente la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. La decisione comprende due set di SCC, uno per i rapporti tra titolari del trattamento e responsabili del trattamento e l’altro, oggetto del presente articolo, riguardante il trasferimento di dati verso paesi terzi. La necessità di una nuova Decisione sulla questione dei trasferimenti di dati personali al di fuori dallo spazio UE-SEE verso Paesi non coperti da una decisione di adeguatezza ex art. 45 del GDPR era, oramai, di vitale importanza.

Sicurezza dei dati aziendali: l’approccio è fondamentale

Sicurezza dei dati aziendali: l’approccio è fondamentale

Con la diffusione dei data breach sempre più aziende si pongono il quesito della sicurezza interna. Quando si approccia l’argomento, però, la prima domanda che si fanno non è sulla protezione dei dati interni ma sullo status generale di sicurezza della rete informatica. Tale approccio è ormai passato di moda e probabilmente per le organizzazioni private e pubbliche è giunta l’ora di passare avanti e abbracciare un nuovo punto mettendo sullo stesso piano anche la protezione dei dati.

I suggerimenti del Garante Privacy sulla figura del Dpo in ambito pubblico: non risolto però il nodo Ministeri

I suggerimenti del Garante Privacy sulla figura del Dpo in ambito pubblico: non risolto però il nodo Ministeri

Come noto il nostro Garante per la protezione dei dati personali ha reso disponibile sul proprio sito istituzionale il 24 maggio un documento di indirizzo su designazione, posizione e compiti del Responsabile protezione dei dati (RPD) in ambito pubblico. Effettivamente, a seguito anche di diversi interventi di matrice giurisprudenziale, questi chiarimenti a distanza di tre anni dalla piena applicazione del Regolamento Ue (GDPR), erano divenuti davvero opportuni per le diverse incertezze che fino ad adesso hanno impedito la piena affermazione di questa importante figura, specialmente per il settore pubblico dove tra l’altro è obbligatoria.

Ecco perché il Data Protection Officer deve essere anche resiliente e assertivo

Ecco perché il Data Protection Officer deve essere anche resiliente e assertivo

Come è noto, per essere in grado di adempiere ai compiti che gli sono attribuiti dall’art.39 del Gdpr, il data protection officer deve possedere competenze giuridiche, informatiche, e anche organizzative. Tuttavia, anche in presenza di tutte queste skills, non si può dare affatto per scontato che il professionista designato sia effettivamente idoneo a svolgere il ruolo di Dpo.

Cloud Computing: il codice di condotta CISPE approvato dall'European Data Protection Board

Cloud Computing: il codice di condotta CISPE approvato dall'European Data Protection Board

Il Codice di Condotta CISPE (Cloud Infrastructure Services Providers in Europe) è stato approvato dall’European Data Protection Board (EDPB). A renderlo noto con un comunicato stampa è Aruba, che è tra i membri fondatori del CISPE. Alla luce dell’approvazione, il CISPE è quindi il primo codice paneuropeo nato per uniformare la regolamentazione in ambito cloud, in conformità con il GDPR, con l’obiettivo principale di permettere ai cittadini e alle imprese europee di proteggere i propri dati personali all’interno dello Spazio economico europeo.

Il furto d'identità con l'intelligenza artificiale

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