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Regolamenti & Policy: il concetto di ‘responsabilizzazione’ come fulcro del sistema di gestione della privacy

Regolamenti & Policy: il concetto di ‘responsabilizzazione’ come fulcro del sistema di gestione della privacy

Il Regolamento generale sulla Protezione dei Dati ha evidenziato la centralità di un elemento chiave per ciò che attiene alla tutela della privacy nella realtà aziendale: quello di “responsabilizzazione”, o accountability. Un concetto che diviene dunque dirimente nel processo di trattamento e imprescindibile per tutte le varie fasi che ne costituiscono la dinamica. In via preliminare, la “responsabilizzazione” - assioma capace di coinvolgere dunque interi settori professionali - sottolinea come chiunque si trovi a trattare i dati debba necessariamente adeguarsi alla vigente normativa sulla protezione delle informazioni personali.

Sull’albo pretorio online pubblicate le informazioni sensibili di un cittadino disabile: sanzionato il Comune

Sull’albo pretorio online pubblicate le informazioni sensibili di un cittadino disabile: sanzionato il Comune

Un recente caso (Provv. 16 settembre 2021, doc. web n. 9704069) affrontato dal Garante ha riguardato un reclamo con il quale si denunciava che sul sito di un Comune nell’area «Documenti e dati»/«Albo pretorio»/«storico» era possibile visualizzare e scaricare liberamente una Determinazione di liquidazione che riportava in chiaro, nel testo e nell’oggetto, dati e informazioni personali, quali il nominativo del reclamante e del padre a suo carico con indicazione della relativa situazione di disabilità in quanto portatore di handicap.

Green Pass, tutti gli adempimenti e le indicazioni operative per i datori di lavoro

Green Pass, tutti gli adempimenti e le indicazioni operative per i datori di lavoro

Con decreto legge 21 settembre 2021, n. 127, pubblicato nella GU n. 226 del 21.09.2021, il governo italiano – il primo e ad oggi l'unico in tutta l'Unione Europea (primato non necessariamente invidiabile) - ha introdotto un obbligo generalizzato, valevole per tutti i lavoratori pubblici e privati, di possesso e di esibizione del certificato verde tra il 15 ottobre e il 31 dicembre 2021.  Il presente documento intende contribuire, per quanto al momento possibile, ad una elaborazione di indicazioni anche operative per l'attuazione delle disposizioni del decreto legge nel rispetto del Regolamento UE 2016/679, nella misura in cui tale attuazione comporta un trattamento di dati personali.

Prima il sospetto e poi il controllo difensivo

Prima il sospetto e poi il controllo difensivo

La Corte (Cass. civ. Sez. lavoro, Sent., 22-09-2021, n. 25732) affronta nuovamente la questione, di indubbio rilievo nomofilattico, della compatibilità dei c.d. “controlli difensivi” (concetto elaborato dalla giurisprudenza precedentemente alla modifica dell'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori) con l'attuale assetto normativo. La Corte, con un pronunciamento di indubbio valore esegetico, ha enunciato il seguente principio di diritto: I controlli difensivi possono essere posti in essere dal datore di lavoro solo in presenza di un fondato sospetto

Il ruolo del Data Protection Officer nella tutela del whistleblower

Il ruolo del Data Protection Officer nella tutela del whistleblower

Tra le attività che richiedono il necessario coinvolgimento del Data Protection Officer nel contesto lavorativo rientrano senza dubbio quelle derivanti dall’applicazione dell’istituto giuridico del whistleblowing, in ragione dell’evidente impatto del medesimo in ambito privacy.  Tale istituto assume sempre maggior rilievo all’interno dell’ordinamento, anche alla luce degli attesi sviluppi normativi. Come noto, infatti, entro il 31 dicembre 2021 gli Stati Membri dovranno recepire la Direttiva UE 2019/1937 riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni, sia in ambito pubblico sia nel settore privato.

MOP: l’importanza di una solida architettura del modello organizzativo privacy in azienda sin dall’instaurazione del rapporto di lavoro

MOP: l’importanza di una solida architettura del modello organizzativo privacy in azienda sin dall’instaurazione del rapporto di lavoro

Dall’entrata in vigore del Regolamento Europeo 2016/679 i soggetti sottoposti alla sua applicazione si sono trovati a dover adeguare i processi gestionali relativi ai dati personali trattati, sia degli interessati esterni alla realtà aziendale sia ai dati dei propri dipendenti e collaboratori. Dal maggio 2018 si è assistito, infatti, ad una convulsa ed improduttiva corsa all’ottenimento del miglior modulo per l’informativa privacy o all’acquisto di software nel tentativo di eliminare il costo del data protection officer (DPO o RPD), avendo al contempo un completo formulario per adeguare la documentazione aziendale; con totale travisamento delle finalità (e degli adempimenti, non solo e non tanto formali) previsti dal Regolamento.

Il presidente di Federprivacy a Report Rai 3

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