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Approvato dalla Commissione europea un provvedimento sulla sicurezza dei dispositivi senza fili

Approvato dalla Commissione europea un provvedimento sulla sicurezza dei dispositivi senza fili

La Commissione europea ha previsto con un provvedimento del 29 ottobre nuove misure per aumentare la cybersicurezza dei dispositivi senza fili disponibili sul mercato europeo.  Poiché i telefoni cellulari, gli smartwatch, i fitness tracker ed i giocattoli senza fili sono sempre più presenti nella nostra vita quotidiana, le minacce informatiche rappresentano ormai un rischio crescente per tutti i consumatori. L'atto delegato emanato dalla Commissione relativo alla direttiva sulle apparecchiature radio mira, quindi, a garantire la sicurezza di tutti i dispositivi senza fili venduti sul mercato dell'UE.

Mancata osservanza delle istruzioni impartite: la posizione del dipendente

Mancata osservanza delle istruzioni impartite: la posizione del dipendente

Una volta designato o autorizzato un subordinato a svolgere determinati compiti connessi al trattamento dei dati personali, fino a che punto rimane responsabile il Titolare ovvero, fino a che punto l’assunzione di compiti e funzioni fa il paio con l’assunzione di profili di responsabilità? Esistono (e se sì, con quali limiti) ambiti di rivalsa del Titolare nei confronti del subordinato a fronte di una condanna ricevuta dal primo a seguito di un accertamento di responsabilità del sottoposto?

Ecco quali sono le autorità per la privacy più severe d'Europa: quasi 14 milioni di euro di sanzioni in un solo mese

Ecco quali sono le autorità per la privacy più severe d'Europa: quasi 14 milioni di euro di sanzioni in un solo mese

Le recenti decisioni prese dalle autorità per la protezione dei dati in tutta l'Unione europea mettono in luce quali sono le attuali tendenze dell'applicazione del regime sanzionatorio da parte dei regolatori nazionali, e su quali tipologie di infrazioni essi si stanno concentrando. Oltre al Garante italiano con la sanzione di oltre 3 milioni di euro comminata a Sky, particolarmente rigorose anche l’autorità austriaca, quella tedesca di Amburgo, quella norvegese, e quella francese, che messe insieme hanno ingiunto il pagamento di quasi 14 milioni di euro di sanzioni nell’arco di un solo mese.

Il responsabile paga l’insubordinazione con la titolarità del trattamento dei dati personali

Il responsabile paga l’insubordinazione con la titolarità del trattamento dei dati personali

Da un’indagine della Guardia di finanza emergeva che undici schede telefoniche fossero state intestate a cinque ignari cittadini in spregio della normativa che ne richiede l'obbligo di identificazione dell'assegnatario dell'utenza e l'obbligo di rendere agli interessati le informazioni relativamente al trattamento dei dati personali.

Protezione dati e Smart Cities

Protezione dati e Smart Cities

Un recente Studio su intelligenza artificiale e sviluppo urbano (Artificial Intelligence and Urban Development ) ci propone il tema dell’intelligenza artificiale applicata alle c.d. smart cities (o città intelligenti). Benché non esista una definizione univoca di città intelligente, il termine si riferisce in generale a un insieme integrato di iniziative volte a utilizzare le tecnologie digitali, compresa l'IA, per migliorare il benessere e la qualità della vita. Non tutte le città intelligenti sono necessariamente basate sull'IA, anche se lo sono in genere le più avanzate.

Il principio di minimizzazione nella progettazione di impianti di videosorveglianza

Il principio di minimizzazione nella progettazione di impianti di videosorveglianza

Un recente provvedimento dell’Autorità Garante (Provv. 16.09.2021 [9705650] ) ci fornisce lo spunto per affrontare il principio di minimizzazione, in base al quale i dati devono essere adeguati, pertinenti e limitati a quanto necessario rispetto alle finalità. Il caso riguarda un Istituto per non vedenti, che, per un breve arco di tempo, a causa di lavori di ristrutturazione dell’edificio, ha installato alcune telecamere in un corridoio dove insistevano le stanze (dotate di bagno, ma senza doccia) di tre ospiti, i quali per recarsi nei locali doccia dovevano attraversare il corridoio sottoposto a videosorveglianza, venendosi così a trovare trovare, anche involontariamente, in circostanze lesive della propria dignità.

Il presidente di Federprivacy a Rai Parlamento

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