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Limitazioni di obblighi e diritti sulla privacy al tempo del Covid-19 devono essere circostanziate

Limitazioni di obblighi e diritti sulla privacy al tempo del Covid-19 devono essere circostanziate

È stato detto che “la necessità è il pretesto per ogni violazione della libertà umana”. Così potrebbe essere anche in relazione al Covid-19. Ne è un esempio quanto verificatosi in Ungheria. Il governo ungherese con il Decreto 179/2020 ha sospeso i diritti di accesso e di cancellazione delle informazioni personali nonché la facoltà di presentare un reclamo o veder tutelati i propri diritti ricorrendo all’autorità nazionale. Tutto questo sino alla cessazione dello stato di emergenza, termine però non indicato nel testo del decreto 40/2020 (norma di legge ungherese con la quale è stato proclamato). Intervenendo sul tema, con la dichiarazione adottata lo scorso 2 giugno, l’European Data Protection Board ha ribadito che il Gdpr rimane applicabile anche in condizioni d’emergenza.

App di consegne a domicilio con milioni di utenti nel mondo non aveva il Dpo

App di consegne a domicilio con milioni di utenti nel mondo non aveva il Dpo

E' un app super tecnologica che vanta oltre 10 milioni di download nel Play Store di Google con utenti da 20 nazioni del mondo che la utilizzano per fruire di servizi di consegna rapida a domicilio, che nelle grandi città sono spesso operativi 24 ore su 24 e sette giorni a settimana grazie al lavoro di oltre 1.500 addetti, ma se i clienti volevano fare richiesta di accesso ai loro dati personali o esercitare i loro diritti non avevano un Data Protection Officer a cui rivolgersi.

Revisori legali, le considerazioni per una corretta qualificazione soggettiva ai fini privacy

Revisori legali, le considerazioni per una corretta qualificazione soggettiva ai fini privacy

Il recente e prezioso parere del Garante privacy (nota prot. 17347 del 12 maggio 2020) sulla qualificazione giuridica ai fini privacy dell’ODV è stato accolto con favore dalla comunità di professionisti in materia di data protection tanto per l’autorevolezza della fonte quanto, in una dimensione prettamente operativa, per una chiara e mai sopita esigenza di certezza del diritto nonché per la lucida analisi giuridica compiuta dall’Autorità di Controllo.

Cosa c’è dietro le 'sbadataggini' degli assistenti digitali che minacciano la nostra privacy

Cosa c’è dietro le 'sbadataggini' degli assistenti digitali che minacciano la nostra privacy

Se in casa avete un assistente digitale, e pensate di riuscire a mantenere il controllo della vostra privacy tra le mura domestiche, probabilmente non siete al corrente che i cosiddetti “smart speaker” possono attivarsi non solo quando date loro un esplicito comando vocale, ma anche quando pronunciate espressioni che hanno una certa assonanza con le parole chiave predefinite, rischiando così per finire di essere ascoltati varie volte durante una giornata, e anche quando non ne siete affatto consapevoli.

La gestione dei dati personali nell’ambito lavorativo in periodi di emergenza

La gestione dei dati personali nell’ambito lavorativo in periodi di emergenza

Con riferimento al trattamento dei dati personali in ambito lavorativo va precisato che il 14 marzo 2020 è stato sottoscritto il protocollo di sicurezza anti-contagio adottato ai sensi dell’art. 1, n. 7, lett. d) del DPCM 11 marzo 2020, integrato dal più recente protocollo del 24 aprile 2020. Come noto il documento è stato realizzato per agevolare gli enti e le imprese nell’adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio, ovverosia Protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID 19 negli ambienti di lavoro, ma contiene importanti disposizioni anche in materia di privacy.

Taxi violavano la privacy dei clienti con telecamere e registratori vocali a bordo delle vetture

Taxi violavano la privacy dei clienti con telecamere e registratori vocali a bordo delle vetture

Se salite sul taxi e durante l’itinerario vi va di scambiare due chiacchere, oppure incappate in un conducente espansivo sullo stile di Alberto Sordi con la sua Fiat Ritmo gialla "Zara 87" nel memorabile film “Il tassinaro”, prima di lasciarvi andare a parlare di questioni confidenziali informatevi se e quali dispositivi sono installati sull’autovettura per sincerarvi che una videocamera non vi stia riprendendo e magari anche quello che dite non venga registrato a vostra insaputa.

Il furto d'identità con l'intelligenza artificiale

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