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L'ingresso dell'intelligenza artificiale in azienda? dalla porta principale, con adeguato set di regole

L'ingresso dell'intelligenza artificiale in azienda? dalla porta principale, con adeguato set di regole

Non può sfuggire la rilevanza dell'indagine condotta da Ivanti su oltre 6.000 impiegati e 1.200 professionisti IT (di cui dà conto il rapporto "2025 Technology at Work: Reshaping Flexible Work", indagine di cui questo sito ha tempestivamente riportato la notizia), stando alla quale il 32% dei dipendenti ricorre a sistemi di AI generativa all'insaputa del proprio datore di lavoro.

AI e professione forense: competenze, responsabilità deontologiche e professionali nell'era digitale

AI e professione forense: competenze, responsabilità deontologiche e professionali nell'era digitale

Nel panorama professionale contemporaneo, l'integrazione dell'intelligenza artificiale sta trasformando radicalmente il modo in cui i professionisti operano, ponendo nuove sfide etiche e giuridiche. Per gli avvocati, acquisire una solida formazione sull'AI non rappresenta più un'opzione facoltativa, ma una necessità imprescindibile per esercitare la professione con competenza e diligenza.

Sicurezza, privacy e intelligenza artificiale: la politica per i dipendenti si allarga anche all’AI

Sicurezza, privacy e intelligenza artificiale: la politica per i dipendenti si allarga anche all’AI

La politica aziendale di una organizzazione deve focalizzarsi sulla cultura della responsabilità individuale, trovando una naturale applicazione anche nel contesto della introduzione di strumenti di AI a comunicare da quella generativa che oramai è parte integrante delle attività quotidiane.

La valutazione d'impatto sulla protezione dei dati: adempimento essenziale ma spesso sconosciuto

La valutazione d'impatto sulla protezione dei dati: adempimento essenziale ma spesso sconosciuto

Sono trascorsi ormai diversi anni dall'entrata in vigore del GDPR, eppure la valutazione d'impatto sulla protezione dei dati (DPIA), disciplinata dall'articolo 35, rimane uno degli strumenti meno compresi e più sottovalutati nell'intero panorama normativo della privacy europea.

Sanzionato il Comune che non aveva mai nominato il Responsabile della Protezione dei Dati

Sanzionato il Comune che non aveva mai nominato il Responsabile della Protezione dei Dati

Scatta una sanzione salata per i comuni che non hanno ancora provveduto a nominare il proprio Responsabile per la Protezione dei Dati. Sono passati sette anni dall’entrata in vigore definitiva del Gdpr ma alcuni enti risultano ancora senza DPO/RPD. E quando l’Autorità di controllo se ne accorge sono guai grossi per il primo cittadino.

Anche sms e messaggi WhatsApp di istituzioni governative e pubbliche amministrazioni rientrano nel diritto di accesso sulla trasparenza amministrativa

Anche sms e messaggi WhatsApp di istituzioni governative e pubbliche amministrazioni rientrano nel diritto di accesso sulla trasparenza amministrativa

Con la sentenza del 14 maggio 2025 (causa T-36/23), il Tribunale dell’Unione europea ha affermato un principio destinato a incidere significativamente sull’organizzazione documentale delle istituzioni pubbliche, stabilendo che anche gli SMS, al pari degli altri documenti digitali, possono costituire atti soggetti al diritto di accesso secondo le normative sulla trasparenza amministrativa.

Il presidente di Federprivacy al TG1 Rai

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