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Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato La7 S.p.A. con una multa da 40mila euro per la diffusione illecita di dati personali all’interno di un servizio giornalistico andato in onda nel TGLa7 del 19 giugno 2025 sul cosiddetto caso “Paragon”.

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Chiarire subito il quadro normativo in materia di privacy, tirando fuori dai cassetti il decreto legislativo varato in prima lettura lo scorso 21 marzo e, poi, uscito dai radar. E tradurre in un impegno formale le parole con le quali il Garante ha aperto la strada a un approccio "equilibrato e pragmatico" nella fase di transizione dei primi mesi.

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Le sanzioni privacy sono un ginepraio. Per tentare di trovare il bandolo della matassa il Comitato Europeo per la protezione dei dati personali (Edpb), ha diffuso in consultazione pubblica le Linee guida n. 4 del 12/5/2022 sulle sanzioni del Gdpr (Regolamento Ue 2016/679). Sono, però, Linee Guida che costringono i garanti della privacy a districarsi in una babele di calcoli.

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Dolo significa volontà, intenzionalità della condotta. Il dolo si può desumere da alcune circostanze esterne. Tra le circostanze indicanti il carattere doloso di una violazione, i garanti europei (WP29) hanno inserito il trattamento illecito autorizzato esplicitamente dall'alta dirigenza del titolare del trattamento oppure effettuato nonostante i pareri del responsabile della protezione dei dati o ignorando le politiche esistenti, per esempio ottenendo e trattando dati relativi ai dipendenti di un concorrente con l'intento di screditare tale concorrente sul mercato.

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Rebus sanzioni privacy in caso di estinzione della persona giuridica che ricopre il ruolo di titolare del trattamento. In materia di privacy la responsabilità delle sanzioni va attribuita, infatti, al titolare del trattamento e, quindi, quando si parla di un ente, all'ente stesso. Questa regola è seguita dalla giurisprudenza civile (si veda per esempio la Corte di cassazione, con le ordinanze n. 18292/2020 e n. 8184/2014 o, ancora la pronuncia n. 13657/16). Con esse si statuisce che, in materia di privacy, si deroga al principio della imputabilità personale della sanzione e si configura un'autonoma responsabilità della persona giuridica. Cioè risponde l'ente e non un trasgressore persona fisica.

Una multa di 45mila euro è stata comminata dal Garante Privacy ad un Comune siciliano per aver installato alcune telecamere per il controllo della raccolta differenziata dei rifiuti in violazione della disciplina che tutela i dati personali.

Il Garante ha sanzionato una scuola per il sistema di videosorveglianza che riprendeva anche minori, ovvero “persone fisiche vulnerabili”, che meritano “una specifica protezione relativamente ai loro dati personali, in quanto possono essere meno consapevoli dei rischi, delle conseguenze e delle misure di salvaguardia nonché dei loro diritti”.

Al termine di un’indagine durata ben 6 anni, la Commissione irlandese per la protezione dei dati ha annunciato di aver inflitto una sanzione da 310 milioni di euro a Linkedin, nota la piattaforma social dedicata al mondo del lavoro, per violazioni del Gdpr, in particolare riguardo le modalità di ottenimento del consenso, liceità, equità e trasparenza del trattamento dei dati personali degli utenti.

La SDPI, l'ispettorato statale per la protezione dei dati (una delle due autorità di controllo presenti in Lituania) responsabile del monitoraggio dell'applicazione del Gdpr e della legge sulla protezione dei dati, ha erogato una sanzione di 15.000 euro all’amministrazione Comunale di Vilnus.La sanzione è stata inflitta a causa della mancanza di misure tecniche ed organizzative adeguate nel trattamento dei dai relativi ad un minore adottato.

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La competente autorità di controllo per la protezione dei dati ha comminato una multa record da 746 milioni di euro ad Amazon per violazioni della privacy correlate alle sue pratiche pubblicitarie. Si tratta della sanzione più alta in assoluto da quando è stato introdotto il Gdpr, che da sola ammonta a più del doppio dei 307 milioni di euro di sanzioni che erano state complessivamente irrogate lo scorso anno. 

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Tavola rotonda su privacy e intelligenza artificiale nel mondo del lavoro

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