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Elettrodomestici intelligenti in ufficio, attenzione alla privacy
La presenza di elettrodomestici che sfruttano l’intelligenza artificiale (IoT) in ambito domestico, è un tema già analizzato in passato, per quanto le varie implicazioni siano ancora da esplorare in modo completo e la costante innovazione tecnologica porti sempre nuove sfide. In questo articolo si vogliono approfondire le implicazioni dell’uso di tali elettrodomestici in ambito aziendale, “l’ufficio intelligente”, escludendo in ogni caso i dispositivi normalmente presenti, come, ad esempio, le multifunzione, le webcam ed i cellulari.
Elon Musk e altri 1.000 leader della Silicon Valley: 'sospendere lo sviluppo dell’intelligenza artificiale'
Elon Musk e oltre 1.000 fra ricercatori e manager chiedono una “pausa” di sei mesi nello sviluppo dei sistemi di intelligenza artificiale avanzati come ChatGPT - l’intelligenza artificiale generativa finanziata da Microsoft - per fermare quella che definiscono una «pericolosa» corsa agli armamenti.
Etica artificiale: chi decide cosa è giusto in un mondo governato da algoritmi
Se parliamo di etica dell’IA dobbiamo chiederci quanto di artificiale possa esserci nell’etica di un’intelligenza che viene proclamata come artificiale. Senza scendere troppo nell’analisi di quanto l’IA possa effettivamente definirsi un’intelligenza, dobbiamo chiederci cosa e quanto di artificiale possa esserci, e cosa e quanto di etico possa esserci di conseguenza.
Etica e nuove tecnologie: quale deve essere l’approccio giusto?
Le implicazioni etiche legate alle nuove tecnologie si configurano come uno degli ambiti più rilevanti nell’attuale contesto di innovazione digitale. L’adozione sempre più diffusa di strumenti avanzati, quali l’intelligenza artificiale, la blockchain, l’Internet delle Cose e la realtà virtuale, modifica profondamente le dinamiche sociali, economiche e relazionali.
Etica e privacy nei sistemi di Intelligenza Artificiale: Luciano Floridi al Privacy Day Forum 2023
Le trasformazioni tecnologiche in atto, comprese quelle riguardanti l’intelligenza artificiale, implicano dubbi e preoccupazioni sulle questioni etiche e per gli impatti sulla protezione dei dati personali, ma anche straordinarie opportunità che possono essere colte solamente a condizione di capirne meglio le potenzialità e le sfide attuali e quelle che ci attendono nei prossimi anni. A parlare di questi temi al Privacy Day Forum 2023 sarà Luciano Floridi, una delle voci più autorevoli della filosofia contemporanea.
Fiducia, equità e trasparenza: l’AI come nuovo patto tra banca e cliente
Nel 2026 l’intelligenza artificiale è diventata infrastruttura critica del settore bancario. Dal credit scoring alla prevenzione delle frodi, fino ai processi HR, l’AI non è più un elemento sperimentale ma inizia ad essere parte integrante dei processi decisionali.
Finalmente c’è l'accordo sull’Artificial Intelligence Act: ma aspettiamo a esultare
Il raggiungimento di un’intesa tra le istituzioni Ue sull’Ai Act, il testo che regolerà l’intelligenza artificiale a livello europeo, è probabilmente una buona notizia. Ma ancora non sappiamo esattamente com’è formulato e abbiamo assistito a una profonda spaccatura tra gli stati membri
Fra Big Data e ChatGPT: nuovi rischi sulla privacy e nuove responsabilità per i Data Protection Officer
Nel 2008 Chris Anderson, l’allora direttore di Wired, scrisse un articolo intitolato “The End of Theory : The Data Deluge Makes the Scientific Method Obsolete”, che diede luogo a molte discussioni su questa fine, generata dai big data il cui sfruttamento avrebbe consentito di mettere da parte la ricerca basata sul metodo scientifico. La correlazione statistica viene celebrata come specchio della realtà, senza bisogno di alcun tipo di mediazione teorico-interpretativa per leggere i dati. Insomma: la morte della teoria, dell'interpretazione.
G7 dei Garanti Privacy: l’Autorità italiana dice no all’uso dei dati personali per forme di sorveglianza massiva tramite l’Intelligenza Artificiale
Al G7 dei Garanti della Privacy che si è tenuto il 7 e l'8 settembre 2022, l’Autorità italiana, rappresentata dalla Vice Presidente Ginevra Cerrina Feroni, ha chiesto che nel documento finale dei lavori svolti per conseguire un modello etico distintivo per la governance dell'Intelligenza Artificiale venisse inserito “il rifiuto di un uso indiscriminato dell'IA applicata ai dati personali che porti a forme di sorveglianza massiva con l'evidente scopo di controllare e manipolare i comportamenti degli individui a partire dai dati personali, raccolti, analizzati e incrociati in grandi quantità, varietà e velocità”.
Garante Privacy: come fare per opporsi all’intelligenza artificiale di Meta che utilizza i dati degli utenti per addestrare gli algoritmi
Gli utenti di Facebook e Instagram – e i non utenti i cui dati possono essere comunque presenti sulle due piattaforme perché pubblicati da utenti - hanno il diritto di opporsi al trattamento dei propri dati personali per l’addestramento dell’intelligenza artificiale di Meta, utilizzando i moduli resi disponibili online dalla società.
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Tavola rotonda su privacy e intelligenza artificiale nel mondo del lavoro
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