NEWS

Visualizza articoli per tag: intelligenza artificiale

Con AI Act e nuovi regolamenti dell’UE è sempre più complessa la galassia della protezione dei dati. Secondo il Censis il 58,7% degli avvocati percepisce l’Intelligenza Artificiale come un’opportunità. Martina Domenicali di Lexroom: “Con l’AI superpoteri al professionista legale per permettergli di completare tali lavori in pochi secondi”.

Il Regolamento Ue 2024/1689, noto “AI Act” (Artificial Intelligence Act), approvato definitivamente lo scorso maggio dal Consiglio europeo, è stato adesso pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea del 12 luglio 2024.

Si chiama Shift e a New York, dove è appena sbarcata, già spopola. È un’app che promette agli utenti pulizie di casa gratuite in cambio dell'autorizzazione a filmare l'abitazione per dare tutto in pasto a algoritmi e modelli di intelligenza artificiale per addestrarli a pulire le case e a chissà a quali altre abilità, attitudini e funzioni. 

Etichettato sotto

L’uso non regolamentato di app e tool di IA da parte dei dipendenti può esporre le aziende a gravi violazioni normative e rischi legali, compromettendo la sicurezza delle informazioni nonchè la privacy e la protezione dei dati personali.

Etichettato sotto

Con l'entrata in vigore del Regolamento (UE) 2024/1689, noto come Articial Intelligence Act, un’organizzazione che sviluppa o utilizza sistemi di AI ad alto rischio dovrebbe predisporre una procedura integrata di incident management, in grado di rispondere contemporaneamente ai requisiti dell’AI Act e del GDPR. 

Dopo una maratona di 3 giorni, in data 9 dicembre 2023 la presidenza del Consiglio e i negoziatori del Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sulla proposta di norme armonizzate sull’intelligenza artificiale (AI), il cosiddetto “Artificial Intelligence Act”.

Il Garante della privacy lancia un allarme e invita gli utenti delle piattaforme di intelligenza artificiale generativa a valutare con attenzione l’opportunità di procedere alla condivisione di dati sanitari con i fornitori di tali servizi, e quella di fare affidamento sulle risposte generate automaticamente da tali servizi, risposte che dovrebbero sempre essere verificate con un professionista medico.

Etichettato sotto

Secondo una ricerca condotta dalla società di cybersicurezza NymVPN, quasi un britannico su tre condivide dati personali sensibili con chatbot IA come ChatGPT di OpenAI. Il 30% degli intervistati ha dichiarato di aver fornito a questi strumenti informazioni riservate, tra cui dati bancari o sanitari, mettendo a rischio la propria privacy e quella altrui.

Etichettato sotto

Intelligenza artificiale (IA) mai in incognito. Le persone devono sapere se parlano con un robot o se stanno leggendo un testo prodotto da un’IA. È uno degli strumenti di tutela previsti dal regolamento Ue sull’intelligenza artificiale, approvato dal parlamento Ue il 13 marzo 2024, che disciplina modalità di immissione e di utilizzo nell’area Ue di questi strumenti di elevata tecnologia.

Etichettato sotto

Le Regulatory Sandboxes (in italiano, “Spazi di sperimentazione normativa”) consentono alle aziende di testare prodotti tecnologici innovativi in un ambiente reale controllato, nell’ambito di un quadro specifico sviluppato e monitorato da una o più autorità competenti, per un periodo di tempo limitato.

Il Presidente di Federprivacy a Settegiorni su Rai Uno

Mappa dell'Italia Puglia Molise Campania Abruzzo Marche Lazio Umbria Basilicata Toscana Emilia Romagna Calabria

Rimani aggiornato gratuitamente con la nostra newsletter settimanale
Ho letto l'Informativa Privacy