Visualizza articoli per tag: intelligenza artificiale
Necessarie non solo norme giuridiche ma anche princìpi etici per regolare la privacy della società digitale
Nella società digitale la possibilità di acquisire informazioni personali e utilizzarle illecitamente per discriminare i cittadini è continuamente dietro l’angolo, tanto più con l’intelligenza artificiale che necessita di essere attentamente regolata non solo da norme giuridiche, ma anche da principi etici di base, che sono indispensabili per evitare scenari finora riservati agli incubi e, purtroppo, anche ai fantasmi della storia passata.
Nel lavoro sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio solo se con un sistema di gestione
Con il Regolamento sull'intelligenza Artificiale, l’adozione di un sistema di IA ad alto rischio sarà consentita solo quando il fornitore avrà offerto all’utente la garanzia di conformità del sistema stesso ai prescritti requisiti disciplinati dal Titolo III dell’AI Act, valutati anche in relazione alle finalità al cui perseguimento il sistema è diretto.
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Nel Regolamento UE sull'intelligenza artificiale il divieto di identificazione biometrica real time e il riconoscimento facciale delle emozioni
Divieto all'identificazione biometrica real time realizzata con sistemi di intelligenza artificiale e divieto di sistemi che consentono il riconoscimento di emozioni. Sono queste, in sintesi, le principali indicazioni dell'accordo preliminare del regolamento sull'intelligenza artificiale (IA) approvato nei giorni scorsi a larga maggioranza dalle commissioni del Parlamento europeo dopo due anni di discussione e dopo un'intesa raggiunta dalle forze politiche lo scorso 27 aprile. Il testo andrà in commissione plenaria nel corso del mese di giugno per poi passare al vaglio finale.
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No a filtri e blocchi nel sito web del Comune per evitare che i dati personali vengano carpiti dall’intelligenza artificiale
Non si possono “introdurre soluzioni tecniche atte ad impedire ai motori di ricerca web di indicizzare ed effettuare ricerche all'interno della sezione Amministrazione trasparente, anche al fine di prevenire il web scraping”. Ciò perché in contrasto con quanto previsto dal decreto legislativo n. 33/2013.
Norvegia: un uomo scopre che ChatGPT lo accusa di avere ucciso due suoi figli e denuncia OpenAI
OpenAI sotto i riflettori in Norvegia a causa di una denuncia per violazione della privacy legata alle famigerate "allucinazioni" di ChatGPT. Il caso, supportato dall'organizzazione per i diritti digitali noyb, riguarda un uomo norvegese che ha scoperto che ChatGPT lo aveva erroneamente accusato di un crimine atroce: l'omicidio dei suoi due figli e il tentato omicidio del terzo.
Noyb, partite 9 denunce per violazione della privacy dell’intelligenza artificiale di X
X ha sospeso l’uso dei dati degli utenti europei per l’addestramento di Grok, l’assistente per l’addestramento degli algoritmi del prossimo modello di intelligenza artificiale generativa e il miglioramento di quello attuale sviluppato da xAI e disponibile su X (già Twitter) per gli abbonati Premium e Premium+ del social network di Elon Musk.
Nuovi regolamenti dell'UE per la protezione dei dati: le sfide sulla compliance e sulla cybersecurity
La produzione normativa europea in materia di dati personali e servizi digitali, dall'avvento del GDPR nel maggio del 2018 ad oggi, ha conosciuto un notevole incremento.
Ok del Garante Privacy alle Linee guida del Ministero dell'istruzione per l’IA negli istituti scolastici
Il Garante privacy ha dato il via libera allo schema di decreto del Ministero dell'Istruzione e del Merito, che intende disciplinare l’implementazione, all’interno della Piattaforma Unica, di uno specifico servizio digitale in materia di Intelligenza Artificiale, con l’obiettivo di promuoverne un utilizzo corretto in ambito scolastico.
Ora chiunque abbia una vostra foto può setacciare il web e trovare tutte le vostre immagini online
Se per molti che volevano ottenere qualche informazione in più su qualcuno era diventata un’abitudine digitare il suo nominativo sul motore di ricerca per curiosare trai risultati online, adesso con una semplice foto si può setacciare ogni angolo del web per scovare tutti i siti in cui quella persona compare con esiti sorprendenti.
Ora con l'intelligenza artificiale chiunque può fare una videoconferenza usando il vostro volto: allarme truffe e furti d’identità
Un software permette di sostituirsi a chiunque assumendone il volto con una semplice foto. I criminali possono approfittarne con furti l'identità a scopo di truffa, mentre predatori sessuali possono adescare minori camuffandosi da loro coetanei.“Sviluppatori devono fornire chiare istruzioni per usare il programma in modo lecito e dare evidenza della loro conformità alle normative vigenti”.
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Il Presidente di Federprivacy a Settegiorni su Rai Uno
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