Visualizza articoli per tag: data breach
La responsabilità della diffusione dei dati sanitari causata dal “cattivo funzionamento” del software ricade sulla Provincia autonoma
La responsabilità sui dati personali illecitamente diffusi a causa del cattivo funzionamento del software ricade sulla Provincia autonoma e non sulla Asl. La Cassazione ha precisato, infatti, che le attività di trattamento con riferimento alle quali si è verificata la violazione dei dati personali, rientrano nella sfera di titolarità della Provincia autonoma di Bolzano e non anche della Azienda sanitaria.
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La rivendicazione degli hacker del data breach all'Ospedale San Raffaele passa inosservata
I sistemi informatici del San Raffaele di Milano sono stati depredati a seguito di un “databreach” verificatosi nel marzo scorso. La notizia dell’intrusione fraudolenta arriva dal gruppo italiano LulzSec, noto alle cronache per scorribande di vario genere e in tempi recenti protagonista di una plateale campagna di smascheramento di pedofili che scambiavano materiale di pornografia infantile tramite canali Telegram.
La scure del Garante Privacy colpisce ancora Intesa Sanpaolo: sanzione da 31,8 milioni di euro per misure di sicurezza inadeguate
A distanza di pochi giorni dalla sanzione di 17,6 milioni di euro per il trasferimento dei dati di 2,4 milioni di clienti alla controllata al 100% Isybank, Intesa Sanpaolo finisce ancora sotto la scure del Garante con una seconda sanzione di 31,8 milioni di euro, stavolta per gravi carenze nella sicurezza dei dati personali, dovute all’inadeguatezza delle misure adottate.
La storia del data breach di Nexi, vera o falsa che sia, invita tutti a riflettere
I tredici archivi di dati personali apparsi sulla piattaforma di condivisione telematica Pastebin e attribuiti al circuito di carte di credito non si sa da dove saltino fuori. La loro genericità (non ci sono dati specifici che ne autentichino la provenienza) può lasciar presupporre che il presunto “data breach” non sia mai avvenuto, ma le dinamiche di diffida alla permanenza online dei file in questione e la soddisfazione nella pronta rimozione garantiscono una boccata d’aria agli immancabili complottisti.
Le bugie hanno le gambe corte: il caso Luxottica
Avevano detto che non era successo nulla. Qualche giornalista rasserenante aveva addirittura titolato “Attacco ransomware blocca Luxottica, ma la reazione è da manuale: ecco perché”. Impietosamente avevo preferito il mio “Luxottica pensi alla sicurezza dei suoi sistemi informatici invece che agli smart glasses”.
Le linee guida NIS: misure di sicurezza e specifiche di base dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale
Nel settembre 2025 l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha pubblicato le “Linee Guida NIS Specifiche di base Guida alla lettura” , un documento pensato per accompagnare i soggetti pubblici e privati nell’applicazione del Decreto Legislativo 4 settembre 2024, n. 138, con cui l’Italia ha recepito la Direttiva (UE) 2022/2555 (NIS2).
Le norme ISO/IEC sulla sicurezza delle informazioni: nella gestione dei data breach si può sempre migliorare
La ISO/IEC ha pubblicato una serie di documenti della serie ISO/IEC 27035 all’interno della famiglia ISO/IEC 27000; essi trattano della gestione degli eventi, degli incidenti e delle vulnerabilità della sicurezza delle informazioni, ampliando ed integrando i controlli relativi alla gestione degli incidenti contenuti nella ISO /IEC 27001.2022.
Lettere inviate a destinatari sbagliati: addio privacy per migliaia di pazienti del servizio sanitario veneto
Massiccia fuga di informazioni sensibili dagli archivi dell’Usl 6 Euganea. Nei giorni scorsi sono stati infatti migliaia i padovani che si sono visti recapitare le lettere di esenzione che in realtà erano destinate ad altri pazienti del servizio sanitario dell’Euganea.
Lo studente hacker altera i voti? La scuola rischia multe fino a 10 milioni di euro
Se lo studente hacker cambia i voti sul registro elettronico, come sembra avere fatto il quindicenne di Cesena che avrebbe modificato i risultati di valutazioni e verifiche sul RE della scuola, vicenda sulla quale sono in corso le indagini, l’istituto rischia fino a 10 milioni di euro.
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Lo studio legale Jones Day colpito da un ransomware: gli hacker pubblicano sul Dark Web i documenti di clienti illustri
Lo studio legale Jones Day è stato vittima di un attacco ransomware e i pirati stanno pubblicando i dati rubati. L’origine potrebbe essere il data breach di Accelion. Anche i documenti riservati sulla battaglia legale portata da Donald Trump per poter sovvertire il risultato delle recenti elezioni presidenziali negli USA sarebbero finiti sul Dark Web.
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Ansa: presentato alla Camera il libro 'Smetti di farti spiare difendi la tua privacy'
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