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Luci e ombre sulla gestione dei data breach. I risultati dello Sweep 2019
Sulla gestione dei data breach c'è una conoscenza approfondita, ma limitata a pochi organismi. È quanto emerge da un'indagine internazionale svolta dalle Autorità per la protezione dei dati personali di 16 Paesi, tra cui l'Italia, e coordinata dall'Autorità neozelandese (Office of the Privacy Commissioner).
L’Applicazione concreta dall’accountability come fattore attenuante nel caso di sanzioni
Per anni, molte organizzazioni hanno interpretato la conformità al GDPR come un esercizio prevalentemente documentale. Questi adempimenti, pur necessari, rappresentano però solo la superficie di un sistema che deve essere vivo, funzionante e costantemente aggiornato.
L’audit mirato “à rebours” come misura per ridurre il rischio sanzionatorio post data breach
L’art. 83 del GDPR disciplina il regime sanzionatorio applicabile alle violazioni del GDPR, prevedendo sanzioni amministrative e pecuniarie. Tuttavia, lo stesso articolo contempla una serie di circostanze attenuanti che il titolare del trattamento può azionare per ridurre significativamente l’entità della sanzione.
L’interessato può chiedere i danni all'impresa che ha subito un cyberattacco con esfiltrazione dei suoi dati personali
Gli interessati possono chiedere i danni immateriali all'impresa che ha subito un cyberattacco con esfiltrazione dei dati personali, anche se non sono stati ancora usati da delinquenti. A sostenere che, per avanzare una richiesta risarcitoria, non c'è bisogno di aspettare un effettivo furto dell'identità è la Corte di Giustizia Ue.
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Marriott Hotel: multa da 20,4 milioni di euro dopo maxi data breach
Il gruppo alberghiero statunitense Marriott e' stato multato per 18,4 milioni di sterline (corrispondenti a circa 20,4 milioni di euro) a seguito di una violazione dei dati che aveva colpito 339 milioni di clienti in tutto il mondo. Lo ha annunciato il regolatore britannico.
Maxi attacco hacker contro Saipem, 400 i server presi di mira
La Saipem è stata presa di mira dagli hacker contro le sue infrastrutture IT in Medio Oriente. Lo ha reso noto la stessa compagnia petrolifera italiana a Bloomberg. Qualcuno ha lanciato i cyber attacchi contro 400 server di Saipem dislocati negli Emirati Arabi Uniti (UAE), in Arabia Saudita (KSA) in Kuwait e nel Regno Unito, che ha immediatamente messo offline i suoi server per bloccare ll tentativo di intrusione ed effettuare una stima del suo impatto.
Maxi violazione di dati al Consiglio d’Europa, sottratti oltre 429 mila documenti tra buste paga, curriculum, e informazioni sanitarie
Una delle più gravi violazioni informatiche degli ultimi mesi avrebbe colpito il Consiglio d’Europa. Tra i documenti sottratti figurerebbero oltre 409 mila buste paga di oltre 10 mila dipendenti ed ex dipendenti, e circa 14 mila curriculum vitae, migliaia di fascicoli personali e altra documentazione amministrativa interna.
Maxi-furto di dati sensibili su Pornhub: privacy a rischio per oltre 200 milioni di utenti della piattaforma per adulti
Allarme sulla privacy dal mondo delle piattaforme per adulti: i dati sensibili di oltre 200 milioni di utenti premium di Pornhub sarebbero finiti nelle mani di un gruppo di hacker che minaccia di renderli pubblici.
Migliaia di documenti d’identità di clienti di hotel in vendita nel Dark Web: come tutelare la propria privacy ed esercitare i diritti previsti dal GDPR
Di recente l’Italia è stata teatro di un importante attacco informatico ai danni di cittadini e viaggiatori che si sono trovati a soggiornare in alcuni hotel tra giugno e luglio 2025, aprendo scenari preoccupanti per la privacy e la sicurezza di decine di migliaia di persone che hanno fruito di servizi alberghieri negli ultimi mesi.
Milioni di numeri WhatsApp di utenti italiani in vendita nel Dark Web: attenzione a chi si spaccia per un 'vecchio amico' o una ex che ha cambiato numero
Gli esperti del forum di cybersecurity Red Hot Cyber hanno trovato diversi milioni di numeri di telefono e account Whatsapp di utenti italiani in vendita nel Dark Web sul noto forum underground BreachForums. Chi entra in possesso di un database delle utenze di WhatsApp con il nostro nome e cognome e numero di telefono nella maggior parte dei casi non avrà così difficoltà a reperire informazioni aggiuntive sui nostri profili social, e potrebbe ingannarci facilmente.
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Il presidente di Federprivacy a Report Rai 3
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