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Lo studio legale Jones Day colpito da un ransomware: gli hacker pubblicano sul Dark Web i documenti di clienti illustri

Lo studio legale Jones Day è stato vittima di un attacco ransomware e i pirati stanno pubblicando i dati rubati. L’origine potrebbe essere il data breach di Accelion. Anche i documenti riservati sulla battaglia legale portata da Donald Trump per poter sovvertire il risultato delle recenti elezioni presidenziali negli USA sarebbero finiti sul Dark Web.

hacker in azione

La fonte del leak, stando a quanto riporta DataBreaches.net, sarebbe quindi Jones Day, uno dei più grandi studi internazionali da oltre 2 miliardi di dollari di fatturato annui che ha sedi in tutto il mondo e che rappresenta numerosi personaggi pubblici tra cui l’ex presidente degli Stati Uniti.

Anche se la notizia è stata pubblicata sulle principali testate statunitensi, tra le quali anche il Wall Street Journal, al momento lo studio legale non ha né confermato né smentito l'attacco informatico, e non è stata pubblicata alcuna dichiarazione ufficiale riguardante interruzioni di servizi o avvisi di data breach sul sito web di Jones Day.

Autore dell’attacco sarebbe stato un gruppo di pirati informatici conosciuti per diffondere il ransomware Clop, che in questo caso però non avrebbero crittografato i file sui sistemi dello studio legale, ma si sarebbero limitati a farne una copia per poi chiedere un riscatto a Jones Day.

L'insegna dello studio legale Jones Day, colpito da un attacco informatico

Stando a quanto riportano gli esperti di sicurezz informatica, lo studio legale non avrebbe ceduto al ricatto e, di conseguenza, i cyber criminali avrebbero deciso di “fare pressione” pubblicando una tranche di 100 GB di dati sul Dark Web.

Tra questi ci sono comunicazioni, documenti e informazioni riservate relative ai procedimenti giudiziari patrocinati dai legali dello studio. Non è escluso, quindi, che contengano anche informazioni sull’azione legale promossa da Donald Trump negli scorsi mesi per salvare il salvabile della sua campagna elettorale.

Sui dettagli riguardanti le modalità con cui i pirati sono venuti in possesso dei dati non ci sono ancora certezze. Se i cyber criminali di Clop sostengono di aver ottenuto le informazioni direttamente dai sistemi di Jones Day, l’azienda punta invece il dito su un data breach precedente, che ha coinvolto il sistema di condivisione dei file FTA di Accelion.

L’attacco, avvenuto nel dicembre 2020, aveva sfruttato una vulnerabilità zero-day del sistema, che viene utilizzato anche da Jones Day.

Note Autore

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