Gli hacker penetrano nel sito della FIA e rubano i dati personali di oltre 7.000 piloti, tra cui il campione di Formula 1 Max Verstappen
La Fédération Internationale de l’Automobile (FIA), l’organo di governo globale per gli sport automobilistici, è stata coinvolta in una grave violazione dei dati personali di oltre 7.000 piloti, tra cui il rinomato campione di Formula 1 Max Verstappen.

Secondo una dichiarazione rilasciata in occasione del Gran Premio di Città del Messico, la violazione dei dati si è verificata all’inizio di questa estate quando gli hacker sono riusciti a sfruttare una vulnerabilità nel database della FIA. L'attacco ha permesso agli intrusi di ottenere l'accesso non autorizzato a una vera e propria miniera di informazioni personali dei conducenti coinvolti in eventi di motorsport in tutto il mondo.
L'organizzazione, che supervisiona una vasta gamma di eventi sportivi internazionali, tra cui la prestigiosa serie di Formula 1, ha comunque assicurato che la situazione è stata contenuta e le misure di sicurezza necessarie sono state rapidamente attuate per prevenire ulteriori violazioni.
Tra i dati compromessi c'erano informazioni sensibili come passaporti, dettagli delle patenti, curriculum dei piloti, hash di password, nonché numeri di contatto e indirizzi email. Queste rivelazioni hanno sollevato preoccupazioni significative non solo per la privacy dei soggetti coinvolti, ma anche per la sicurezza dell’intero quadro operativo della FIA.
Inoltre, la violazione non si è fermata ai dati personali dei piloti di Formula 1. Gli hacker hanno anche avuto accesso a dati operativi altamente sensibili relativi alla FIA, mettendo a rischio la sicurezza della più ampia organizzazione motoristica.
Dopo aver rubato i dati riservati, gli hacker li hanno archiviati sui propri server, poi hanno cancellato tutte le prove della violazione dai sistemi della FIA, dopodiché hanno informato l'Agenzia Sportiva Automobilistica di Formula 1 che i dati rubati erano stati caricati sul dark web per la loro potenziale vendita.
Mentre la FIA ha intrapreso azioni immediate per proteggere i suoi sistemi e prevenire ulteriori accessi non autorizzati, l’esposizione dei dati rubati sul dark web ha però sollevato allarmi sul futuro sfruttamento di queste informazioni. I criminali informatici in genere vendono dati così sensibili al miglior offerente, e in questo caso, i dettagli rubati relativi ai piloti di Formula 1, compresi quelli di figure di alto profilo come Max Verstappen, dovrebbero essere molto richiesti tra gli attori dannosi.
Tale data breach potrebbe avere conseguenze di vasta portata. I dati rubati dalla FIA, in particolare le informazioni personali e professionali di figure note come Verstappen, potrebbero essere molto ricercati sul dark web. I criminali informatici utilizzano frequentemente tali dati rubati per ricattare individui, venderli a terzi o utilizzarli per furto di identità e altri scopi dannosi.






