Visualizza articoli per tag: minori
Con il 41,8% delle app di giochi i dati dei bambini finiscono in nazioni che non tutelano la privacy
Rivela un fenomeno preoccupante una ricerca dell’Osservatorio di Federprivacy che ha esaminato 500 app rivolte ai giovanissimi che hanno registrato milioni di download sul Playstore di Google:
Consiglio d’Europa: gli Stati europei devono intensificare gli sforzi per proteggere la privacy dei minori nell’ambiente digitale
Nel contesto della pandemia del Covid-19, gli Stati europei dovrebbero rafforzare le misure di protezione relative al trattamento dei dati personali dei minori, in particolar modo i dati riguardanti la loro salute e quelli raccolti nel quadro dell’istruzione, al fine di ridurre al minimo i potenziali effetti negativi, tra cui l’identificazione pubblica di un minore come portatore di Covid-19, ha affermato il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa in una dichiarazione incentrata sulla protezione della privacy dei minori nell’ambiente digitale, adottata il 28 aprile 2021.
Consumatori europei uniti contro Tik Tok: non rispetta la privacy dei minori, presentato reclamo alla Commissione
Sporge un reclamo il Beuc, l’Organizzazione Europea dei Consumatori, alla Commissione Europea e alla Rete di cooperazione per la tutela dei consumatori contro TikTok. Il social network, che riscuote un grande successo fra bambini e adolescenti, è accusato di non tutelare adeguatamente gli utenti da contenuti inappropriati, pubblicità occulta e di violarne numerosi diritti. Insieme al Beuc, le organizzazioni di consumatori di 15 Paesi del network, fra cui Altroconsumo in Italia, si sono rivolte alle autorità – in Italia, il Garante privacy e l’Autorità garante della concorrenza e del mercato - chiedendo di indagare sulla condotta del social.
Corte di Giustizia Ue: quando cessa l'incarico il tutore deve rendere tutti i dati personali
Il tutore cessato dall'incarico è, ai fini privacy, un titolare del trattamento. In quanto tale deve rendere al tutelato tutte le carte che contengono dati. È questo l'effetto della sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione europea (Cgue) dell'11 luglio 2024, resa nella causa C 461/22.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Cosa deve fare una piattaforma online di giochi riguardo al consenso dei minori?
Nelle linee guida dei garanti europei (WP29) si danno queste indicazioni operative. Il titolare del trattamento potrebbe seguire questi passaggi. In primo luogo chiede all'utente di dichiarare se sono minori di 16 anni (o età inferiore a quella prevista dai singoli stati per il consenso digitale; se l'utente dichiara al sua minore età la piattaforma informa che è necessario il consenso del genitore.
Cronaca e privacy dei minori: il richiamo del Garante al rispetto delle regole deontologiche dell'attività giornalistica e della Carta di Treviso
L'Autorità Garante per la protezione dei dati personali è recentemente intervenuta per bloccare la diffusione di un video che circolava su internet e che ritraeva una bambina in tenera età mentre , accompagnata dal nonno, si apprestava ad entrare in un carcere, presso cui la madre è attualmente trattenuta. Cosa prevedono la Carta di Treviso e le regole deontologiche dell'attività giornalistica.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Cyberbullismo, app con uno scudo protettivo per bambini e adolescenti
In un mondo sempre più interconnesso, le interazioni digitali comportano anche nuovi rischi, soprattutto per i bambini e gli adolescenti che utilizzano sempre di più lo smartphone, i social network e i servizi di messagistica istantanea. Tra i pericoli cui vanno incontro i più giovani, c'è sicuramente quello del cyberbullismo, un fenomeno che purtroppo sta crescendo anche in Italia. Un aiuto viene dalla tecnologia grazie alla nascita di app e piattaforme che consentono alle famiglie di proteggere i figli su questo fronte, cercando di rispettarne il più possibile la privacy.
Cyberbullismo: il 47% dei giovani che se ne rende responsabile lo fa per divertirsi a mettere in ridicolo gli altri
I minori che almeno una volta hanno subìto prepotenze nella vita reale sono il 54%, mentre il 31% dei giovani utenti sono stati vittima almeno una volta di cyberbullismo. Nel rovescio della medaglia di questo fenomeno i giovani non sono però solo le vittime, ma in certi casi ne sono essi stessi i responsabili: il 10% dei ragazzi ammette di aver preso parte ad episodi di prepotenza, mentre il 6% ha usato foto o video per offendere altre persone.
Dal 12 novembre obbligatorio dimostrare la maggiore età per accedere a siti e piattaforme che diffondono contenuti pornografici
In vigore dal 12 novembre l'obbligo per i siti pornografici, stabilito dall'Agcom, di verificare la maggiore età degli utenti, "assicurando un livello di sicurezza adeguato al rischio e il rispetto della minimizzazione dei dati personali raccolti in ragione dello scopo".
Dalla Commissione UE l'app per la verifica dell'età sui social. Anche l’Italia tra i cinque paesi coinvolti nella fase pilota del progetto
La Commissione Ue ha presentato delle linee guida per la protezione digitale dei minori e un prototipo di un'applicazione per la verifica dell'età degli utenti sulle piattaforme ai sensi del Digital Services Act.
Galleria Video
Il furto d'identità con l'intelligenza artificiale
Cerca Delegato

