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La privacy come diritto fondamentale nell’era dell’Intelligenza Artificiale guardando anche oltre il GDPR
In Italia e in Europa il tema del rapporto tra il diritto fondamentale alla protezione dei dati personali e i sistemi che offrono servizi basati sull’Intelligenza Artificiale è esploso in modo fragoroso con la vicenda legata ai provvedimenti del Garante italiano relativi a ChatGPT e alle violazioni ravvisate dal Provvedimento del 30 marzo 2023, essenzialmente nella carenza di adeguata informativa agli utenti del servizio circa l’uso e il trattamento di dati personali dell’utente o di terzi e circa le modalità di accesso a tali dati, nonché alla possibilità di esercitare l’eventuale diritto di rettifica o di richiesta di cancellazione ove ricorrano le ipotesi previste a tali fini dal GDPR.
La sottile linea tra il consenso genitoriale e la tutela del diritto all’immagine
Nel luglio 2019 il Codacons presentava un esposto alla Procura di Roma, al Garante della Privacy e dell’Infanzia, sollecitando la valutazione di possibili profili di reato e/o di responsabilità a fronte della pubblicazione da parte di personaggi più o meno pubblici di foto ritraenti il propri figli, minori se non addirittura neonati, talvolta ripresi in pose non rappresentative della loro giovane età.
La verifica dell’età sui siti porno slitta ancora: il Tar del Lazio accoglie il ricorso di Pornhub contro Agcom
La telenovela della verifica dell’età sui siti che offrono contenuti pornografici in Italia continua con un nuovo capitolo. Dopo la “falsa partenza” del 12 novembre scorso, che Agcom ha in seguito spiegato riguardasse solo le piattaforme con sede in Italia, la nuova scadenza avrebbe dovuto essere quella del 1 febbraio 2026.
Le IA nelle chatbot come le sirene di Ulisse: quali pericoli comportano per gli adolescenti, anche a livello privacy?
Certi servizi innovativi come le chatbot sviluppate con l’intelligenza artificiale, possono risultare molto convincenti per un giovane nel fornire i propri dati personali, anche particolari, come l’orientamento sessuale e lo stato di salute psicofisica, ma un buon consulente sa quanto sia importante evitare che il lato pioneristico si imponga prepotentemente sul rispetto della normativa privacy.
Le telecamere riprendevano aree in cui transitavano alunni minorenni: sanzionata una scuola
Il Garante ha sanzionato una scuola per il sistema di videosorveglianza che riprendeva anche minori, ovvero “persone fisiche vulnerabili”, che meritano “una specifica protezione relativamente ai loro dati personali, in quanto possono essere meno consapevoli dei rischi, delle conseguenze e delle misure di salvaguardia nonché dei loro diritti”.
Lituania: sistema informatico sostituisce il nominativo del genitore adottante con quello del genitore biologico, multato un comune
La SDPI, l'ispettorato statale per la protezione dei dati (una delle due autorità di controllo presenti in Lituania) responsabile del monitoraggio dell'applicazione del Gdpr e della legge sulla protezione dei dati, ha erogato una sanzione di 15.000 euro all’amministrazione Comunale di Vilnus.La sanzione è stata inflitta a causa della mancanza di misure tecniche ed organizzative adeguate nel trattamento dei dai relativi ad un minore adottato.
L’età minima per l'accesso ai social network è un rebus
Sull’età minima per accedere ai social media i garanti vanno in ordine sparso. La garante per l’infanzia e l’adolescenza è d’accordo a portarla a 16 anni, mentre il garante della privacy elenca le ragioni a favore della soglia dei 14 anni, attualmente prevista, ma lascia la decisione al Parlamento.
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L’UE apre un’indagine su TikTok per sospetta violazione del Digital Services Act sulla tutela dei minori
La Commissione europea ha avviato un procedimento formale per valutare se la piattaforma di video sharing TikTok garantisca in maniera sufficiente la tutela dei minori. Al centro della verifica le possibili violazioni da parte di TikTok del Digital Services Act, entrato in vigore lo scorso anno.
L’utilizzo sconsiderato di intelligenze artificiali mette a rischio i dati biometrici, soprattutto dei minori
Dalla fantascienza alla realtà, ormai le intelligenze artificiali hanno invaso le nostre vite, e non sono più fonte di sorpresa quanto piuttosto di curiosità. Lo sdoganamento dell’utilizzo di intelligenze artificiali per attività frivole come, ad esempio, modificare la propria immagine, può provocare gravi conseguenze, se viene fatto senza tener conto dell’importanza di tutelare la propria immagine da trattamenti che potrebbero implicare anche la raccolta dei dati biometrici. In particolare, sta spopolando, soprattutto tra i più giovani, un bot su Telegram per trasformare la propria foto in un cartone Manga.
Madre condannata a rimuovere i video con la figlia su TikTok
Anche i video pubblicati su TikTok finiscono nel mirino dei giudici. Per la prima volta il Tribunale di Trani, con l’ordinanza del 30 agosto 2021, si è occupato dei filmati condivisi sul social network dove vengono caricati contenuti di breve durata. Il caso riguarda una madre che aveva pubblicato diversi video della figlia di nove anni senza il consenso del padre, che li aveva visti ma non aveva mai accettato l’esposizione mediatica della figlia. Il consenso di entrambi i genitori - precisa il tribunale - deve essere espresso, a nulla rilevando che il ricorso venga proposto a distanza di mesi.
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Ansa: presentato alla Camera il libro 'Smetti di farti spiare difendi la tua privacy'
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