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Privacy online, un'analisi di sicurezza informatica studio trova 1.500 vulnerabilità nelle dieci principali app per la salute mentale
Negli ultimi tempi le app per la salute mentale stanno riscontrando una diffusione impressionante. Non si tratta più soltanto di meditazione guidata o esercizi di respirazione: oggi molte di queste applicazioni funzionano come veri e propri diari emotivi, sistemi di monitoraggio dell’umore o addirittura chatbot conversazionali basati su intelligenza artificiale che simulano una relazione terapeutica.
Roulette russa delle foto, l'app che spopola tra gli adolescenti
Agli adolescenti piace la nuova app Photo Roulette per la condivisione delle proprie fotografie private tra i giocatori di una partita dove «la vittima» è scelta a caso, ma c'è da sentire i brividi perché le immagini, insieme ai propri dati, finiscono chissà dove. E inoltre, Photo Roulette li immagazzina per un tempo fino a sei mesi. L'applicazione mette a rischio la protezione dei dati.
Se usate un’app per il monitoraggio del ciclo mestruale e siete in dolce attesa Facebook potrebbe saperlo prima del vostro partner
Se state usando un’app per il monitoraggio del ciclo mestruale e della gravidanza, Facebook (e in certi casi anche le forze dell’ordine) potrebbero venire a conoscenza che siete in dolce attesa ancor prima del vostro partner.
Shopping, basta un solo acquisto per dire addio alla privacy
I saldi sono appena iniziati e, presto o tardi, milioni italiani finiranno per dare un'occhiata alle vetrine dei negozi. Per oltre un mese i centri commerciali si trasformeranno in una calamita che, però, non è solo in grado di attrarre appassionati di shopping e clienti a caccia di occasioni imperdibili, ma anche i loro dati.
Siti e app per il contatto tra medico e paziente: le indicazioni del Garante per la privacy
Un concreto aiuto dal Garante Privacy per app e siti che mettono in contatto i pazienti con i professionisti sanitari, tra cui i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta che offrono a utenti e medici servizi quali la scelta del professionista, la prenotazione delle visite, l’invio e l’archiviazione di documenti sanitari.
Smartphone, le app continuano a spiarci anche dopo averle eliminate. E nessuno è al sicuro
Bloomberg se ne frega delle “sollecitazioni” che arrivano dal Ceo di Amazon web services e da Jeff Bezos in persona personalmente (come direbbe il buon Catarella nel sequel del Commissario Montalbano). A nessuno, dall’editore all’ultimo giornalista, passa per la mente di accogliere le insistenti richieste di smentire la notizia dei microprocessori spia di fabbricazione cinese. Non solo. La redazione di Bloomberg, non contenta, adesso tira fuori un’altra storia da far rizzare i capelli. Tenetevi forte perché tutti noi corriamo il rischio di essere tracciati anche dalle “app” che abbiamo disinstallato.
Tik Tok, numeri da record e rischi per la privacy dei minori?
Tik Tok è un’app sviluppata in Cina che ha fatto registrare, a fine 2020, una vera e propria esplosione di download, più di 2 miliardi e mezzo in totale. Conosciuta dai più come l’app dei balletti e degli sketch simpatici, si tratta del programma per dispositivi mobile più utilizzato fra i teenager di tutto il mondo. Oltre ai rischi di ban in USA corsi durante l’amministrazione Trump, arrivano nuovi segnali d’allarme, non solo per la società che gestisce l’applicazione ma anche, e soprattutto, per i suoi utenti più giovani. Il tema cruciale riguarda la tutela della privacy dei minori.
TikTok sotto accusa da parte di noyb: gli utenti sarebbero monitorati anche su acquisti online e app di incontri
La piattaforma cinese TikTok è finita al centro di una nuova battaglia legale lanciata da noyb per pratiche di tracciamento illecito degli utenti che vanno ben oltre l’uso della sola app, arrivando a monitorare attività in altre applicazioni, come gli acquisti online o l’uso di app di incontri, senza alcun valido consenso.
TikTok: il Garante privacy chiede una task force europea
Sui rischi per la privacy che pone Tik Tok, il social network che consente di creare e condividere audio, video e immagini, usato da milioni di utenti, in gran parte giovanissimi, il Garante per la privacy italiano ha chiesto al Comitato europeo per la protezione dei dati personali (Edpb), che riunisce tutte le Autorità privacy dell’Unione, di attivare una specifica task force.
Tinder, il bottone antipanico condivide i dati personali con aziende terze come Facebook e YouTube
Il prezzo della propria sicurezza su Tinder - con l’aggiunta del bottone antipanico - si pagherà a discapito della propria privacy: a rivelarlo è Gizmodo che, dopo un’attenta analisi dell’applicazione, ha rivelato come la nuova funzione condivida i dati personali con aziende terze, come Facebook e YouTube.
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Privacy Day Forum 2025: il servizio dell'Ansa
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