Visualizza articoli per tag: sanzioni
Pubblicati online documenti di riconoscimento e curriculum integrali, sanzionato il Ministero dei trasporti per violazione della privacy
Meglio fare un passo indietro sulla trasparenza dei procedimenti amministrativi. Evitando di pubblicare documenti di riconoscimento e curriculum integrali per non incorrere in sanzioni privacy.
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Pubblicati online i dati sanitari di un ragazzo tra il materiale di un corso di formazione per medici psichiatri
Scopre che i propri dati personali e le informazioni relative alla salute e alle indagini giudiziarie riguardanti il figlio deceduto erano stati pubblicati online, tra i documenti di un corso formativo per medici psichiatri. Il Garante Privacy sanziona con una multa di 18mila euro la società organizzatrice del corso.
Pubblicato online un atto di citazione con i dati anagrafici di 12 cittadini firmatari: sanzionata Eni per violazione della privacy
Una sanzione di 96mila euro per trattamento di dati illecito è stata irrogata dal Garante privacy a Eni spa per aver pubblicato sul proprio sito web un atto di citazione integrale con i nominativi di dodici cittadini firmatari insieme a Greenpeace Onlus e ReCommon APS, comprensivo di data e luogo di nascita, codice fiscale e indirizzo di residenza.
Pubblicato senza consenso il numero di telefono di una donna in un annuncio online, il Garante Privacy sanziona Bakeca
Il Garante privacy ha sanzionato Bakeca srl, società che gestisce un portale di inserzioni gratuite, per aver trattato illecitamente i dati personali di una donna, il cui numero di telefono e la località di lavoro erano stati inseriti, a sua insaputa, in due annunci nelle categorie sensibili “massaggi-benessere” e “amore-incontri”.
Può essere sanzionata la società che non disattiva l'email aziendale dell'ex dipendente
L'ex dipendente insoddisfatto per la mancata disattivazione dell'account di posta elettronica può proporre un reclamo al Garante. Se anche in questo caso il datore di lavoro non si attiva tempestivamente scatterà una visita ispettiva della Guardia di finanza per verificare tutti i dettagli della doglianza aggravando l'effetto sanzionatorio finale.
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Qualificato per errore come cliente 'moroso' perde i vantaggi del libero mercato: il Garante Privacy sanziona la società elettrica per 1 milione di euro
Qualificato per errore cliente “moroso” da Areti spa, la società che distributrice l’energia elettrica nella Capitale, non riesce a passare ad un altro fornitore e perde così il potenziale risparmio derivante dai vantaggi della liberalizzazione del mercato. Si rivolge allora al Garante per la privacy che, al termine di una articolata attività istruttoria, dichiara illecito il trattamento di dati effettuato dal distributore e ingiunge alla società il pagamento di una sanzione di 1 milione di euro.
Quando il DPO scrive la DPIA: il Garante Privacy dice no
Non basta avere un Responsabile della protezione dei dati. Bisogna anche saperne rispettare il ruolo ed i compiti a lui assegnati dall’art.39 del GDPR.
Quando il Garante della privacy accerta una violazione del GDPR non è tenuto ad infliggere necessariamente una sanzione
Con sentenza del 26 settembre 2024, resa nella causa C 768/21, la Corte di Giustizia UE si è espressa sulla discrezionalità dell’Autorità Garante della protezione dei dati personali nell’adozione di misure correttive, come le sanzioni pecuniarie, in caso di violazione del GDPR.
Quando la PA si arroga il diritto di non rispettare le regole sulla privacy: una deriva pericolosa che i DPO non sempre riescono ad arginare
Il Garante Privacy sanziona un’amministrazione comunale per l’installazione di telecamere. La storia dell’ennesimo ente locale che monitora i cittadini senza rispettare le regole. A nulla rileva la nobiltà del fine.
Quando una distrazione con Excel può causare una violazione della privacy di migliaia di persone e costare una sanzione da quasi 1 milione di euro
Chi usa programmi come Excel per redigere statistiche e report sa bene quanto siano utili le applicazioni per la gestione di fogli elettronici. Tuttavia, come in tutti i casi in cui si trattano dati personali, una distrazione può causare una violazione della privacy con conseguenze disastrose.
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Il Presidente di Federprivacy a Settegiorni su Rai Uno
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