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Regno Unito: sanzione di 14,4 milioni di sterline a Reddit per violazione della privacy dei minori
L’Information Commissioner’s Office del Regno Unito ha inflitto una sanzione di 14,47 milioni di sterline a Reddit per la violazione della privacy dei minori. Secondo l’autorità britannica, l’azienda californiana non ha implementato un sistema efficace di verifica dell’età e quindi non ha una base legale per il trattamento dei dati degli utenti con età inferiore a 13 anni.
Regno Unito: sanzione per violazione della privacy da 2,7 milioni di euro ad una società specializzata nei test genetici
L’Information Commissioner’s Office (ICO) ha inflitto una sanzione di 2,3 milioni di sterline (corrispondenti a circa 2,7 milioni di euro) a 23andMe, società specializzata nell’effettuazione di test genetici, per non aver protetto adeguatamente i dati degli utenti britannici. Nel 2023 l’azienda californiana aveva subito un data breach che non era stato rilevato per quasi cinque mesi.
Regno Unito: utenti schedati tramite riconoscimento facciale con le immagini prese dai loro profili social: un'altra maxi sanzione per Clearview AI
Dopo la sanzione di 20 milioni di euro inflitta lo scorso marzo dal Garante italiano, adesso è l’autorità per la protezione dei dati britannica (Information Commissioner’s Office) a bastonare Clearview AI con una multa per violazione della privacy da 7,5 milioni di sterline, pari a circa 9 milioni di euro.
Regolamento UE 2016/679: sanzioni, manca la determinazione dell'importo minimo
Il Regolamento Ue 2016/679 sulla protezione dei dati dispone sanzioni amministrative per punire le violazioni di molti precetti del regolamento medesimo. L'apparato sanzionatorio ha il fulcro nell'articolo 83, che prevede due fasce di massimi edittali, senza indicazione di minimi edittali. In estrema sintesi ci sono due gruppi di sanzioni:
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Report ancora contro il Garante Privacy dopo la bufera scatenata dalla trasmissione televisiva
Dopo un periodo di relativa quiete, il 12 aprile 2026 la trasmissione televisiva Report è tornata alla carica del Garante Privacy con una nuova puntata che accusa ancora l'Autorità per la protezione dei dati personali.
Ricette mediche appese fuori dalla finestra con le mollette da bucato, il Garante Privacy sanziona un medico
Aveva appeso le ricette mediche con le mollette da bucato fuori dalla finestra dello studio, situato al piano terra su una pubblica via, rendendo così visibili a chiunque il nome degli assistiti e il contenuto delle prescrizioni. Per aver adottato questa singolare modalità di consegna delle ricette il Garante per la protezione dei dati personali ha ingiunto a un medico il pagamento di una sanzione di 10mila euro.
Richiesta copia della bolletta della luce per esercitare i diritti sulla privacy, sanzionata agenzia di selezione del personale
È risaputo che trovare lavoro è sempre più difficile, ma pare che anche la gestione delle proprie candidature sui siti di recruitment sia diventata una corsa a ostacoli. Se finora chi si iscriveva su uno dei vari portali di selezione del personale era già abituato a dover fornire molte informazioni sul proprio conto, di certo non ci si aspetterebbe poi che per accedere al proprio account l’agenzia chieda anche copia della bolletta dell’energia elettrica o dell’acqua potabile.
Riconoscimento facciale per verificare l’identità e la presenza degli studenti, sanzionata l’Università eCampus
Il Garante privacy ha sanzionato per 50mila euro l’Università eCampus per aver trattato in modo illecito i dati biometrici di numerosi partecipanti ai corsi online di abilitazione all’insegnamento.
Riconoscimento facciale: il Garante della privacy sanziona una concessionaria per controllo illecito delle presenze dei dipendenti
Una sanzione di 120mila euro è stata irrogata dal Garante privacy a una concessionaria per aver violato i dati personali dei dipendenti attraverso l’utilizzo di sistemi di riconoscimento facciale per il controllo delle presenze sul posto di lavoro.
Rilevazione delle impronte digitali per accertare la presenza dei dipendenti: interviene il Garante della Privacy
Il trattamento di dati biometrici sul posto di lavoro è consentito solo se necessario per adempiere gli obblighi ed esercitare i diritti del datore di lavoro previsti da una disposizione normativa e con adeguate garanzie. Questo il principio ribadito dal Garante della Privacy che ha sanzionato per 20.000 euro una società sportiva che aveva introdotto un sistema di rilevazione delle impronte digitali per accertare la presenza dei dipendenti presso i club in gestione.
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Il presidente di Federprivacy a Report Rai 3
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