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Rischiano di essere sanzionate le imprese che nominano un Dpo senza le giuste competenze e non lo mettono in condizione di lavorare
Campanello di allarme per imprese e P.a.: devono scegliere un bravo Dpo (responsabile della protezione dei dati) e devono metterlo in condizione di lavorare. Altrimenti rischiano di pagare salate sanzioni amministrative per violazione della privacy. Come è successo a una serie di imprese ed enti lussemburghesi, puniti dal garante nazionale della privacy (Cnpd) con una lenzuolata di deliberazioni. Le sanzioni irrogate sono comprese nella fascia da 10 mila a 20 mila euro e seguono alla violazione degli articoli 37, 38 e 39 del regolamento Ue sulla protezione dei dati n. 2016/679, noto come Gdpr.
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Rischiano la sanzione le pubbliche amministrazioni e le imprese che rientrano nell'obbligo del Dpo ma non lo hanno nominato
Rischio sanzione per chi non ha nominato il Dpo (responsabile della protezione dei dati) entro il 25 maggio 2018: data in cui è diventato efficace il regolamento Ue sulla protezione dei dati 2016/679 (Gdpr). Come è capitato a un comune cui il Garante della privacy ha irrogato una sanzione amministrativa con il provvedimento 272/2020, di cui dà notizia la Relazione annuale del Garante presentata il 2 luglio 2021.
Rischio maxisanzioni per le violazioni privacy in tribunale
Maxi sanzioni fino a 150mila euro in caso di irregolarità nella gestione dei dati personali da parti dei soggetti delegati al trattamento «a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzioni di sanzioni penali».
Ritardata nomina del Dpo e diffusione dati personali di 5mila manager, il Garante per la Privacy sanziona il Ministero dello sviluppo economico
Il Garante per la privacy ha ordinato al Mise il pagamento di una sanzione di 75mila euro per non avere nominato il Responsabile della protezione dati (Rpd) entro il 28 maggio 2018, data di piena applicazione del Gdpr, e avere diffuso sul sito web istituzionale informazioni personali di oltre 5mila manager.
Ritrova i propri dati personali pubblicati online sul Corriere della Sera, interviene il Garante della Privacy e sanziona la testata
Ritrova i propri dati personali pubblicati su un quotidiano online in una foto che riprende il testamento olografo di una celebre attrice, da poco scomparsa, alla quale aveva fatto da testimone. Non riuscendo ad ottenerne la cancellazione, si rivolge al Garante che sanziona la testata.
Romania, sanzionata la Raiffeisen Bank per violazione del Gdpr
Il Garante per la privacy rumeno (Autoritatea Naţională de Supraveghere a Prelucrării Datelor cu Caracter Personal) ha sanzionato la Raiffeisen Bank e la piattaforma di credito online "Vreau Credit" per un importo totale di 170.000 euro, di cui 150.000 euro a carico di Raiffeisen, per una serie di violazioni della riservatezza dei dati.
Romania: banca sanzionata per 150mila euro fa ricorso contro l'autorità per la privacy e la multa viene ridotta a un decimo dell’importo
Nel 2019 aveva ricevuto una sanzione di 150.000 euro dal garante romeno, ma la Banca Raiffeisen aveva deciso di fare ricorso, e a distanza di oltre un anno ha ottenuto una riduzione a 15.000 euro, pari quindi a un decimo di quella inizialmente imposta dall’Autorità Nazionale per il Controllo del Trattamento dei Dati Personali (ANSPDCP).
Romania: utente posta su Facebook dati personali altrui senza consenso e viene sanzionato per violazione del Gdpr
Il post sul profilo social in rete con dati altrui senza consenso è violazione della privacy. Con conseguente sanzione pecuniaria. Il garante della Romania ha contestato a una persona fisica la violazione di due articoli del regolamento Ue sulla privacy n. 2016/679 (Gdpr): l'art. 5, che elenca i principi del trattamento, l'art. 6 sul consenso dell'interessato e l'art. 14 sull'informativa agli interessati. Ne ha dato notizia lo stesso Garante romeno con un comunicato del 30 luglio 2021.
Russia: sanzione a Google di 358 milioni di dollari per ‘diffusione di fake news’
Lo scorso 18 luglio un tribunale di Mosca ha inflitto una sanzione di 21 miliardi di rubli (corrispondenti a 358 milioni di dollari) a Google LLC per non aver limitato l'accesso e quindi contribuito alla diffusione di informazioni online che in Russia sono vietate e considerate “fake news”.
Russia: tribunale di Mosca multa Google per aver rivelato i dati personali dei soldati russi uccisi nella guerra in Ucraina
Un tribunale di Mosca ha giudicato Google colpevole di aver divulgato i dati personali dei soldati russi uccisi durante la guerra in Ucraina.
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Privacy Day Forum 2025: il servizio dell'Ansa
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