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'La Privacy in salute', l’iniziativa del Garante per confronto e formazione dedicata al settore sanitario
Creare un’occasione di confronto, approfondimento e chiarificazione sui temi legati alla gestione dei dati personali nel settore sanitario. E’ questo l’obiettivo di “La Privacy in salute”, la nuova iniziativa del Garante dedicata a chi svolge la funzione di DPO delle regioni e delle provincie autonome, nonché delle strutture sanitarie pubbliche e private.
Analizzate 10 app per la salute mentale: scoperte oltre 1.500 vulnerabilità che mettono a rischio privacy e sicurezza degli utenti
Le app per la salute mentale stanno riscontrando una diffusione impressionante. Non si tratta più soltanto di meditazione guidata o esercizi di respirazione: oggi molte di queste applicazioni funzionano come veri e propri diari emotivi, sistemi di monitoraggio dell’umore o addirittura chatbot conversazionali basati su intelligenza artificiale che simulano una relazione terapeutica.
App per diabetici: sanzionata dal Garante Privacy una società statunitense per violazioni sui dati personali
Il Garante privacy ha sanzionato per 45.000,00 euro una società statunitense, per violazioni sui dati personali nell’utilizzo del proprio sistema di monitoraggio del glucosio e per aver comunicato illecitamente indirizzi di posta elettronica e dati sulla salute di circa 2000 pazienti diabetici italiani.
App per la salute sotto esame per violazione della privacy degli utenti
Utilizzare le app per tenere traccia dei farmaci o cercare i sintomi della tua ultima misteriosa malattia potrebbe essere conveniente. Ma un nuovo studio di questa settimana evidenzia i rischi nascosti per la privacy di collegare informazioni sensibili sulla salute al tuo smartphone. Vale a dire che le app mediche amano raccogliere i dati, ma a volte non è chiaro cosa ci stanno facendo e con chi li condividono.Ricercatori in Canada, Stati Uniti e Australia hanno collaborato allo studio, pubblicato mercoledì nel BMJ.
App sulla fertilità non rispettano privacy delle utenti, dati sensibili a rischio
La maggior parte delle app per la fertilità non rispettano la privacy, e raccolgono e condividono dati sensibili delle utenti senza il loro consenso. Lo ha scoperto uno studio della Newcastle University e della Umea University presentato alla Conference on Human Factors in Computing Systems di Yokohama, secondo le cui autrici questo tipo di applicazione dovrebbe essere regolato più strettamente.
Attenzione alle app per la salute mentale che promettono privacy ma condividono le conversazioni private con social e piattaforme di intelligenza artificiale
Rosebud, un’app per la salute mentale, nella sua sulla privacy policy afferma che le conversazioni acquisite vengono inviate simultaneamente a tre piattaforme di intelligenza artificiale: OpenAI, Anthropic e Groq. In pratica, un utente che digita pensieri sulla depressione o sui suoi traumi condivide contemporaneamente con tre entità separate le proprie confidenze.
Attenzione alle finte mail del Ministero della Salute che rubano dati personali e soldi
Attenzione alle email con mittente il ministero della Salute: potrebbero essere una truffa. L'alert sul sito dello stesso Ministero: “Stanno circolando false email che utilizzano indebitamente il nome del Ministero della Salute e invitano i cittadini a fornire dati personali per il rinnovo o l'iscrizione a servizi sanitari digitali. Si tratta di una campagna di phishing finalizzata a sottrarre dati personali e sensibili".
Big Data, medicina e privacy nel nuovo contesto di sviluppo tecnologico 4.0
I big data sono diventati la parola d'ordine dell'innovazione medica. Il rapido sviluppo di queste tecniche di apprendimento automatico e dell'intelligenza artificiale, in particolare, ha ripromesso di rivoluzionare la pratica medica, dall'allocazione delle risorse alla diagnosi di malattie complesse, per esempio. Ma con i big data arrivano anche grandi rischi e sfide, tra cui importanti questioni legate alla privacy dei pazienti. In primis le sfide legali ed etiche che i big data comportano per la privacy dei pazienti.
Certificazione di vaccinazione anti Papilloma obbligatoria per gli studenti, il Garante Privacy apre istruttoria
Il Garante per la protezione dei dati personali ha inviato una richiesta di informazioni alla Regione Puglia sul progetto di legge che introduce l’obbligo per gli studenti di scuole medie, superiori ed università, di presentare una certificazione di avvenuta o mancata vaccinazione al Papilloma virus (HPV) per potersi iscrivere ai relativi corsi di istruzione.
Coronavirus e misure di emergenza. Quali spazi per il datore di lavoro?
In queste convulse giornate, dal mondo delle aziende, sta emergendo un tema inedito. Numerosi datori di lavoro si sono attrezzati con misure “fai-da-te” interne, volte, in qualche modo, ad un tentativo di contenere l’emergenza epidemiologica.
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Il furto d'identità con l'intelligenza artificiale
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