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Oblio oncologico da subito, ma c'è il rischio che banche e assicurazioni vadano in ordine sparso
Oblio oncologico fai-da-te da subito con la legge per “la prevenzione delle discriminazioni e la tutela dei diritti delle persone che sono state affette da malattie oncologiche”, approvata in via definitiva dal senato il 5 dicembre 2023, ma c'è il rischio che, nell'immediato, banche e assicurazioni vadano in ordine sparso.
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Oblio oncologico, dal Garante Privacy informazioni utili per cittadini e imprese
Che cos’è il diritto all’oblio oncologico? Le banche, le assicurazioni e i datori di lavoro possono chiedere informazioni su una patologia oncologica conclusa da diversi anni? Una persona clinicamente guarita può adottare un bambino? A queste e ad altre domande rispondono le FAQ pubblicate dal Garante per la protezione dei dati personali.
Ok del Garante per la privacy alla ricetta medica inviata via email
Sì alla ricetta medica elettronica inviata al paziente per e-mail. Con il parere n.58 del 19/3/2020, il Garante della privacy ha dato l'ok al decreto del Mef che estende la disciplina del dm 2/11/2011 sulle ricette dematerializzate. Lo schema di decreto interviene, in particolare, sulle modalità di consegna all'assistito del promemoria dematerializzato da parte del medico, sia nel periodo di emergenza Covid-19 sia a regime.
Ora i social e le app vanno a caccia dei dati sulla nostra salute mentale
Negli ultimi tempi social e app hanno iniziato a mostrare un insolito interesse per i dati personali sulla salute mentale degli utenti, e presumibilmente non lo fanno perché si interessano del nostro benessere psicofisico e neanche per la ricerca scientifica in campo medico, ma piuttosto perché sono informazioni che possono essere molto preziose per i loro scopi.
Privacy online, un'analisi di sicurezza informatica studio trova 1.500 vulnerabilità nelle dieci principali app per la salute mentale
Negli ultimi tempi le app per la salute mentale stanno riscontrando una diffusione impressionante. Non si tratta più soltanto di meditazione guidata o esercizi di respirazione: oggi molte di queste applicazioni funzionano come veri e propri diari emotivi, sistemi di monitoraggio dell’umore o addirittura chatbot conversazionali basati su intelligenza artificiale che simulano una relazione terapeutica.
Refertazione on-line: il Garante ribadisce criteri di Privacy by Design
Dopo l’invio di referti a un indirizzo email sbagliato un laboratorio di analisi ha avvisato dopo pochi minuti l’erroneo destinatario ricevendo conferma che questi aveva cancellato il messaggio senza aprire lo stesso, facendo dunque presumere che si fosse evitata la violazione di confidenzialità in concreto, ma ciò non è valso ad evitare la sanzione.
Regno Unito: sanzionato ente non profit per aver inviato una mail in chiaro a centinaia di persone affette da HIV
L’Information Commissioner’s Office (ICO) ha multato un ente non profit per aver rivelato dati sensibili su centinaia di persone che convivono con l’HIV.
Sanità, no del Garante Privacy all’uso illecito dei dati degli accertamenti medici
Le società che forniscono apparecchiature per l’alta diagnostica non possono utilizzare per i propri scopi i dati dei pazienti sottoposti agli accertamenti medici. Le aziende sanitarie da parte loro possono comunicare i dati sanitari a terzi solo in presenza di un adeguato presupposto normativo.
Sanzionato dal Garante Privacy il dentista che aveva rifiutato di curare il paziente dopo aver scoperto che era sieropositivo all’Aids
Dentista sanzionato 20 mila euro per avere raccolto il dato sull'Hiv e altre malattie infettive del paziente, senza avere iniziato le cure. È la decisione del Garante della privacy (ordinanza n. 239 del 10 giugno 2021). Nel caso specifico un odontoiatra ha chiesto al paziente di compilare un questionario nel quale si doveva indicare se si ha avuto (o si sospetta) di avere malattie infettive, quali tubercolosi, epatite e Hiv (Aids). Secondo l'interessato, alla dichiarazione di positività all'infezione da Hiv, il medico avrebbe rifiutato le prestazioni.
Sanzione del Garante Privacy a un’azienda ospedaliera: software obsoleti e alert inadeguati hanno favorito l’attacco hacker
Con una sanzione di 25mila euro il Garante Privacy ha definito il procedimento aperto nei confronti di un’Azienda ospedaliero-universitaria che aveva subito un attacco hacker ai sistemi informativi nel dicembre 2022.
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Privacy Day Forum 2025: il trailer della giornata
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