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Ok del Garante per la privacy alla ricetta medica inviata via email

Sì alla ricetta medica elettronica inviata al paziente per e-mail. Con il parere n.58 del 19/3/2020, il Garante della privacy ha dato l'ok al decreto del Mef che estende la disciplina del dm 2/11/2011 sulle ricette dematerializzate. Lo schema di decreto interviene, in particolare, sulle modalità di consegna all'assistito del promemoria dematerializzato da parte del medico, sia nel periodo di emergenza Covid-19 sia a regime.

A quest'ultimo fine sarà, quindi, consentito al medico, quando genera la ricetta elettronica, rilasciare, su richiesta dell'assistito, il promemoria dematerializzato attraverso i seguenti canali: portale del Sistema di accoglienza centrale (Sac); Fascicolo sanitario elettronico; posta elettronica; short message service (Sms). Quanto al momento attuale di lotta all'epidemia Covid-19, e durante l'emergenza, il decreto, con il benestare del Garante, richiama le ordinanze della Protezione civile.

In dettaglio si tratta dell'ordinanza n. 651 del 19/3/2020, che prevede la possibilità di mandare i promemoria ai pazienti anche con mail ordinaria. Con riferimento all'emergenza da Covid-19, il Garante, ha dato da subito il benestare a soluzioni per evitare gli assembramenti nelle sale di attesa dei medici. Come l'invio del promemoria dematerializzato della ricetta elettronica alla casella mail indicata dall'assistito: indicazioni, che sono state recepite dall'ordinanza della protezione civile.

Infine, lo schema di decreto ha esteso, la dematerializzazione della ricetta ai farmaci con piano terapeutico Aifa, a quelli distribuiti attraverso modalità diverse dal regime convenzionale e a quelli con ricetta medica limitativa.

Fonte: Italia Oggi del 24 marzo 2020

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