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Garante Privacy: i dati dei partecipanti ai concorsi pubblici devono essere blindati
Per aver trattato illecitamente i dati di oltre 2000 aspiranti infermieri l’Azienda ospedaliera Cardarelli di Napoli si è vista applicare dal Garante per la privacy una multa di 80mila euro. Un’altra sanzione di 60mila euro è stata irrogata alla società che gestiva la piattaforma per la raccolta online delle domande dei partecipanti.
Garante Privacy: i pazienti hanno diritto di scegliere quali dati oscurare nel fascicolo sanitario elettronico
La normativa sul Fascicolo sanitario elettronico prevede che l’interessato possa oscurare dati e documenti presenti nel fascicolo che saranno così accessibili solo dallo stesso interessato e dal medico che li ha generati. Tale diritto è esercitabile al momento in cui sono generati i referti o successivamente. A seguito del mancato rispetto della richiesta di oscuramento avanzata dai pazienti, il Garante ha sanzionato due Aziende sanitarie (la Usl della Romagna e l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento), rispettivamente per 120.000 e 150.000 euro.
Garante Privacy: il dipendente ha diritto di accedere ai dati sulla geolocalizzazione
Il Garante privacy ha comminato una sanzione di 20mila euro a una società incaricata della lettura dei contatori di gas, luce e acqua, per non aver dato idoneo riscontro alle istanze di accesso ai dati di tre dipendenti.
Garante Privacy: il Gdpr vale anche per Wikipedia
Il trattamento di dati personali effettuato da Wikipedia ricade sotto il GDPR e ai contenuti pubblicati si applicano le norme sull’attività giornalistica e la manifestazione del pensiero. È quanto ha stabilito il Garante, dopo il reclamo di un interessato che non aveva visto soddisfatta la richiesta di cancellazione di un articolo biografico, relativo a una vicenda giudiziaria, da parte di Wikipedia.
Garante Privacy: la difesa in giudizio non giustifica l’accesso alla posta elettronica del lavoratore
Il legittimo interesse a trattare dati personali per difendere un proprio diritto in giudizio non annulla il diritto dei lavoratori alla protezione dei dati personali. Tanto più se riguarda una forma di corrispondenza, come i messaggi di posta elettronica, la cui segretezza è tutelata anche costituzionalmente.
Garante Privacy: maxi sanzione da 17 milioni di euro per Wind Tre. Multata anche Iliad
Il Garante della Privacy ha sanzionato Wind Tre Spa per circa 17 milioni di euro per "numerosi trattamenti illeciti di dati, legati prevalentemente ad attività promozionali", mentre un altro gestore telefonico, Iliad, "che è stato trovato carente sotto altri profili, in particolare in merito alle modalità di accesso dei propri dipendenti ai dati di traffico", è stato sanzionato per 800.000 euro.
Garante Privacy: maxi sanzione da 5 milioni di euro per la società che gestisce il chatbot Replika
Il Garante privacy ha sanzionato per 5milioni di euro la società statunitense Luka Inc. che gestisce il chatbot “Replika” e ha avviato una autonoma istruttoria per verificare il corretto trattamento dei dati personali effettuato dal sistema di intelligenza artificiale generativa alla base del servizio.
Garante Privacy: nel 1° semestre 2016 1,9 milioni di euro di sanzioni
Il telemarketing e l’attività dei call center; i trattamenti dei dati effettuati dai patronati relativamente al 730 precompilato; le concessionarie di giochi on line; alcuni sistemi informativi dell’Istat; le società che si occupano di ristrutturazione del debito. Sono questi alcuni dei settori che verranno interessati dall'attività di accertamento del Garante per la protezione dei dati personali nei prossimi mesi. Nelle scorse settimane l'Autorità ha varato il piano ispettivo per il secondo semestre 2016 che prevede nuovi ambiti di intervento.
Garante Privacy: no a conservazione contenuto SMS inviati dai propri clienti
Il Garante privacy ha sanzionato una società di servizi di messaggistica con una multa di 80mila euro per aver conservato illecitamente il contenuto degli sms inviati dai propri clienti (circa 7.250utenze). Alla società sono state inoltre contestate altre condotte illecite relative in particolare alle misure adottate per garantire la sicurezza del trattamento dei dati di traffico telematico e l’assenza di una base giuridica per effettuare controlli antifrode.
Garante Privacy: no a diffusione di foto lesive della dignità da parte delle questure. Sanzionato il Ministero dell'Interno
Due sanzioni, per complessivi 110mila euro, sono state comminate dal Garante privacy al Ministero dell’interno per la diffusione da parte di due Questure, nel corso di conferenze stampa, di immagini e video di persone arrestate o detenute, lesivi della loro dignità, senza che la divulgazione fosse giustificata da necessità di giustizia o di polizia.
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Il furto d'identità con l'intelligenza artificiale
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