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Francia: cookie imposti agli utenti sul motore di ricerca, sanzione da 60 milioni di euro a Microsoft senza applicare il GDPR
Le norme europee sulla protezione dei dati personali si sono scontrate ancora una volta con un colosso tecnologico statunitense. La Commission Nationale de l'Informatique et des Libertés (CNIL), che è l'autorità per la privacy francese, ha infatti sanzionato Microsoft per 60 milioni di euro per aver imposto l'installazione di cookie pubblicitari agli utenti di Bing, che è il terzo motore di ricerca più utilizzato al mondo dopo Google e Baidu.
Francia: multa da 50 milioni di euro ad Orange per annunci pubblicitari inseriti nella posta elettronica:
Mentre si naviga su internet a volte risulta davvero fastidioso essere perseguitati da spot pubblicitari disseminati un po’ ovunque tra siti web e app, ma può essere ancora più invasivo se la pubblicità la troviamo addirittura infilata tra una mail e l’altra come fossero normali messaggi ricevuti nella nostra casella di posta elettronica.
Francia: multa di 3 milioni di euro alla società di videogiochi che tracciava gli utenti anche quando negavano il consenso
Quando gli utenti scaricavano i videogiochi sul loro dispositivo elettronico veniva richiesto loro il consenso a profilarli, ma anche se rifiutavano venivano di fatto ugualmente tracciati online. Per questo l’Autorità per la privacy ha inflitto una maxi sanzione allo sviluppatore.
Francia: sanzione da 32 milioni di euro ad Amazon per monitoraggio invasivo delle performance dei lavoratori
La Francia multa Amazon per 32 milioni di euro per il “monitoraggio eccessivamente invasivo del personale del magazzino”. La sanzione è stata emessa il 27 dicembre scorso e pubblicata pochi giorni fa dalla Commissione nazionale dell’informatica e delle libertà (CNIL), l’autorità francese incaricata di assicurare la tutela dei dati personali in Francia.
Francia: sanzione da 800.000 euro per la società informatica del settore sanitario che non aveva anonimizzato i dati dei pazienti
Una società informatica operante nel settore sanitario è stata sanzionata per 800.000 euro per non aver reso realmente anonimi i dati dei pazienti e per aver sottratto illegalmente dati sanitari.
Francia: società di marketing violava la privacy degli utenti profilandoli senza consenso: maxi sanzione da 40 milioni di euro
Sanzione da 40 milioni di euro per Criteo, colosso della tecnologia pubblicitaria ritenuto colpevole dal Garante francese (CNIL) di aver violato la privacy degli utenti profilandoli senza aver ottenuto il loro consenso per l'utilizzo dei cookie nella pubblicità mirata.
Francia: telecamere camuffate da rilevatori di fumo registravano i dipendenti, sanzionati grandi magazzini
I famosi grandi magazzini parigini Samaritaine, di proprietà del numero uno del lusso al mondo, LVMH sono stati multati dall’Autorità per la protezione dei dati francese (CNIL) con una sanzione di 100.000 euro per aver nascosto le telecamere nei suoi depositi in cui tiene le merci non esposte al pubblico.
Fuga di dati a seguito dell'attacco hacker: il Garante della privacy multa l'Usl di Padova
Sono state due le bande di «pirati» ad hackerare l’Usl 6 Euganea tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022, con un potenziale «furto» di circa 17 mila documenti contenenti dati personali. Dopo tre anni dall’attacco, l’azienda sanitaria è stata sanzionata con una multa di 22 mila euro per non aver adeguatamente protetto il sistema.
Furto di dati sul pc del dipendente in smart working, a pagare la sanzione è il datore di lavoro
Imprese sanzionate per violazione della privacy in caso di furto di dati dal computer personale del dipendente utilizzato dallo stesso per lavoro. È quanto deciso dal Tribunale amministrativo provinciale di Varsavia (sentenza del 13 maggio 2021, nel caso II SA/Wa 2129/20, solo ora resa nota), che, confermando un precedente provvedimento del Garante della privacy polacco, ha condannato un'università alla sanzione di circa 11 mila euro per non avere attuato misure adeguate a impedire la divulgazione di dati personali su un laptop di un dipendente.
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Garante privacy a un call center: no all’obbligo per i dipendenti di tenere farmaci e dispositivi medici sulla scrivania
Lede la dignità del lavoratore dover tenere in vista sulla propria postazione medicinali, assorbenti, dispositivi medici. Per questo motivo il Garante per la protezione dei dati personali ha ordinato ad una società di call center il pagamento di una sanzione di 20mila euro e l’adozione di misure correttive per conformarsi alla normativa privacy.
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Il presidente di Federprivacy al TG1 Rai
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