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Garante Privacy: stop alla “gogna” sul posto di lavoro in una cooperativa toscana
“Faccine” e punteggi associati ai volti dei lavoratori nella bacheca aziendale. Era questo il sistema adottato da una cooperativa toscana che opera nel settore della logistica (pulizie, facchinaggio, traslochi) per valutare l’attività dei propri dipendenti. Ogni settimana la cooperativa affiggeva nella bacheca aziendale un cartello nel quale i volti dei dipendenti erano associati a emoticon che rappresentavano i giudizi, positivi o negativi, espressi dalla cooperativa. Nella bacheca erano affisse anche le eventuali contestazioni disciplinari.
I clienti telefonavano alla compagnia assicurativa per chiedere un preventivo ma i loro dati sensibili finivano online
Il clienti che contattavano telefonicamente il servizio clienti della compagnia assicurativa per richiedere un preventivo ricevevano un messaggio di testo o un'email con un link a un indirizzo web univoco che collegava alla pagina online del preventivo, ma i dati erano accessibili da chiunque. Sanzione da 3 milioni di euro.
I nonni social devono chiedere il consenso dei genitori prima di postare online le foto dei nipotini
I nonni social devono chiedere il consenso dei genitori prima di postare online le foto dei nipotini. Così ha deciso la corte olandese Gederland, che, accogliendo il ricorso della mamma di un minore di 16 anni, ha ordinato a una nonna di rimuovere le foto da Facebook e da Pinterest, fissando una penale giornaliera (50 euro fino a un massimo di 1.000) in caso di ritardo nella cancellazione.
Il caso della coppia inquadrata dalla "kiss cam" al concerto: il GDPR, il precedente in Italia, ed una amara riflessione sulla privacy
In America una coppia è stata inquadrata sul maxischermo di uno stadio mentre si abbracciava durante un concerto. I due, però, pare fossero amanti e la scena – visibile su tutti i social – ha fatto il giro del mondo. Premesso che negli Stati Uniti il GDPR non è applicabile, cosa sarebbe accaduto se il fatto si fosse verificato in Italia? Quali sarebbero state le implicazioni in materia di privacy?
Il Comune di Gragnano mette alla gogna online i cittadini indigenti
Tra le misure che sono state varate nel periodo dell’emergenza sanitaria del Coronavirus, sono stati previsti anche degli aiuti per le famiglie che si trovano in difficoltà economiche. Come se già non fosse abbastanza umiliante superare il senso di disagio che si può provare rivolgendosi al proprio comune di residenza per chiedere il denaro per procurarsi i generi di prima necessità per sopravvivere alla crisi, il Comune di Gragnano ha aggiunto anche la gogna mediatica per le persone meno abbienti che hanno fatto richiesta dei buoni spesa.
Il Comune vince la causa contro l’ex dipendente e ne pubblica online la sentenza con i dati sensibili
Qualche anno fa un’ex dipendente aveva fatto causa per mobbing al Comune di Urago d’Oglio perdendo in primo grado, e l’amministrazione aveva pubblicato sul proprio sito istituzionale l’intera sentenza, nella quale vi erano dati sensibili dell’interessata, anche relativi alle sue condizioni di salute, motivo per cui la persona presentava un reclamo al Garante per la protezione dei dati personali.
Il Garante della Privacy sanziona l'Inps per aver diffuso online i dati personali di oltre 5mila partecipanti a un concorso
Il Garante della Privacy ha sanzionato con 50mila euro INPS per aver pubblicato sul proprio sito web i dati personali di migliaia di partecipanti ad un concorso bandito dall’Istituto.
Il Garante della Privacy sanziona l’Inps per illecita diffusione di dati personali nell'ambito di un concorso pubblico
Pubblicare sul web gli esiti delle prove intermedie o dei dati personali dei concorrenti non vincitori o non ammessi ad un concorso è una violazione della privacy. Così si è espresso il Garante a seguito di un reclamo presentato da un partecipante al concorso pubblico, a 1858 posti di consulente protezione sociale nei ruoli del personale dell’INPS.
Il Tribunale di Milano blocca la diffusione dei contenuti intimi di Alfonso Signorini su “Falsissimo”. Gli avvocati: “una pietra miliare nella tutela della privacy”
Il Tribunale civile di Milano ha disposto un provvedimento cautelare urgente di inibitoria a carico di Fabrizio Corona, come richiesto dagli avvocati che assistono Alfonso Signorini. All’ex re dei paparazzi è stato vietato di trasmettere online la puntata del suo format Falsissimo prevista per lunedì 26 gennaio 2026 che avrebbe dovuto nuovamente prendere di mira Signorini.
Instagram, foto e storie private visibili a tutti con un semplice trucco
Abbiamo impostato il nostro profilo di Instagram in modalità privata, credendo che le immagini, i video e le storie che pubblicheremo saranno visibili solo agli amici e ai parenti: Ma la privacy è solo illusoria, come ha rivelato un'indagine di BuzzFeed. La testata statunitense ha individuato un bug del social in grado di annullare qualsiasi protezione a difesa della riservatezza del nostro account. Una vulnerabilità che permette a chi ci segue di condividere qualunque contenuto presente sulla nostra bacheca con tutti, anche chi non è presente nella cerchia dei contatti accuratamente selezionati.
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Il furto d'identità con l'intelligenza artificiale
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