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Il futuro del lavoro tra superintelligenza e singolarità
L’applicazione dell'intelligenza artificiale in campi specifici apre la strada a nuove paure, ma anche a impensabili, fino ad alcuni anni fa, lavori e prospettive per il futuro. Con l'AI, nel mondo del lavoro serviranno sempre più competenze specifiche, e ciò vale anche per chi aspira a diventare un professionista della privacy.
Il GDPR, da strumento di protezione a fonte di legittimazione algoritmica
In principio sembrava fosse soltanto la protezione semplice. Il GDPR nacque nel 2016 con l’ambizione di riequilibrare il rapporto tra individui, operatori e sistemi informativi, ridando centralità alla persona nell’era dei dati. Un impianto che doveva garantire diritti, trasparenza e controllo.
Il messaggio sui telefonini degli avvocati nel giorno di Pasquetta per anomalie nei sistemi informatici: "scomparsi i nominativi di molti professionisti"
Un «avviso urgente» circolato nel giorno di Pasquetta sui telefonini degli avvocati italiani ha segnalato «anomalie nella consultazione dell’albo del Consiglio nazionale forense», la grande anagrafe pubblica della professione. E i nominativi di numerosi professionisti iscritti all'Albo sarebbero scomparsi o risultavano improvvisamente non più consultabili.
La deontologia dell’avvocato e l’intelligenza artificiale
Il grande sviluppo dell’Intelligenza Artificiale impone per l’Avvocatura una seria ed approfondita riflessione in merito ad un utilizzo dello strumento responsabile e deontologicamente corretto.
L’82% delle aziende investe sull’AI ma mancano gli esperti, e i professionisti della protezione dei dati non afferrano l’opportunità
Secondo i dati pubblicati da Deloitte nel report “State of AI in the Enterprise 2026” l’82% delle aziende italiane prevede di incrementare gli investimenti sull’intelligenza artificiale entro il prossimo anno. Eppure, nonostante entusiasmo e investimenti, c’è un problema di non poco conto: mancano le competenze necessarie per governare questi complessi strumenti.
L’intelligenza artificiale e la professione forense: innovazione al servizio della professionalità e della competenza
L’intelligenza artificiale ha ormai varcato ogni soglia lavorativa e professionale, ridefinendo in profondità processi, strumenti e approcci in quasi tutti i settori. Anche il mondo del diritto, tradizionalmente ancorato alla centralità dell’elaborazione umana e alla riflessione critica, è travolto da questa trasformazione.
L’Università della Valle d’Aosta cerca un esperto in privacy
L’Università della Valle d’Aosta cerca un esperto in privacy, videosorveglianza, machine learning e big data. Le domande di partecipazione alla selezione, redatte in carta libera e secondo lo schema allegato al bando dovranno pervenire, a mezzo posta elettronica improrogabilmente entro le ore 12.00 del giorno 4 luglio 2022.
Mercato professioni, sempre meno interesse per i Dpo, ma più richieste per esperti di data governance e Privacy Officer
A distanza di quasi due anni dall’introduzione del Gdpr, sono ormai praticamente svanite tutte le più rosee prospettive riguardo alla figura del Data Protection Officer, come quella di vedere un “custode della privacy” nelle organizzazioni pubbliche e private che riportasse direttamente ai vertici aziendali, che avesse autonomia e indipendenza, e che avrebbe dovuto percepire un compenso o uno stipendio adeguato a un ruolo dirigenziale.
Millionaire: la privacy come nuovo business
La Privacy come un business per DPO e consulenti con il GDPR in un'intervista al presidente di Federprivacy pubblicata in uno speciale di Lucia Ingrosso sulla rivista Millionaire di febbraio 2018, che ha intervistato anche il Garante Europeo Buttarelli:"Il Regolamento UE chiede ai gestori delle informazioni in ambito pubblico e privato di conoscere la propria e realtà dal punto di vista delle risorse informative, valutare attentamente i rischi, graduare il tipo di risposte, avere un controllo indipendente al proprio interno attraverso la figura del data protection officer.
Nuovo documento del Consiglio nazionale dei Commercialisti per la valutazione della conformità al GDPR
Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha pubblicato “Il ruolo del Commercialista in materia di privacy e protezione dei dati (Reg. UE 2016/679): la valutazione della conformità al GDPR”, un nuovo documento che offre un contributo concreto alla qualificazione dell’attività del commercialista nell’ambito della protezione dei dati per valutare il livello di conformità delle organizzazioni.
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Privacy Day Forum 2025: il servizio dell'Ansa
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