Il messaggio sui telefonini degli avvocati nel giorno di Pasquetta per anomalie nei sistemi informatici: "scomparsi i nominativi di molti professionisti"
Un «avviso urgente» circolato nel giorno di Pasquetta sui telefonini degli avvocati italiani ha segnalato «anomalie nella consultazione dell’albo del Consiglio nazionale forense», la grande anagrafe pubblica della professione. E i nominativi di numerosi professionisti iscritti all'Albo sarebbero scomparsi o risultavano improvvisamente non più consultabili.

Il tam-tam era cominciato fin dal mattino presto. Erano le 7.51 quando l'avvocato Antonio Visicchio, docente a Roma di Diritto dell'informazione, della comunicazione digitale e della protezione dei dati personali, scriveva al presidente Alessandro Graziani e ad alcuni consiglieri dell'ordine di Roma, quindi a molti colleghi.
L'avviso è breve, prudente nei toni. Chi scrive si scusa per il disturbo in un giorno festivo e precisa di intervenire «senza intenti allarmistici», ma descrive una situazione anomala: «A partire da mezzanotte e quaranta risultano anomalie nella consultazione dell’albo unico del Consiglio nazionale forense, con apparente indisponibilità o cancellazione progressiva di numerosi nominativi di avvocati italiani, mentre risultano ancora visibili iscritti afferenti ad alcuni Ordini territoriali».
Che cosa sia accaduto non è ancora chiaro. Nella stessa comunicazione vengono elencate le possibili cause: aggiornamenti tecnici, malfunzionamenti oppure — ipotesi che resta sullo sfondo — un attacco informatico. Intanto, però, gli effetti si fanno sentire. Tra le conseguenze indirette vengono segnalate notifiche di cancellazione dalla piattaforma ConciliaWeb, utilizzata per la gestione delle controversie legali. Un segnale che l’anomalia potrebbe non riguardare solo la consultazione dell’albo, ma sistemi collegati.
Gli ordini territoriali degli avvocati hanno avviato verifiche in attesa di chiarimenti ufficiali. Il giorno successivo il CNF ha poi pubblicato un avviso in cui veniva spiegato che l’anomalia "non era stata generata dal sistema informatico del Consiglio Nazionale Forense, ma probabilmente dal sistema di un provider esterno", e che nel frattempo il "servizio dell’Albo Unico Nazionale è pienamente operativo e accessibile, senza ulteriori criticità."
Fonte: Il Corriere della Sera






