Nicola Bernardi
Presidente di Federprivacy. Consulente del Lavoro. Consulente in materia di protezione dati personali e Privacy Officer. @Nicola_Bernardi
Le vostre abitudini di spesa rivelano tratti della vostra personalità, e qualcuno può approfittarne
Quando aggiorniamo il nostro stato su WhatsApp o mettiamo un “like” su Facebook raccontiamo al web qual è il nostro stato d’animo e quali sono le nostre preferenze, fornendo informazioni personali che potranno essere analizzate da sofisticati algoritmi ed utilizzate per proporci pubblicità mirata sulla base dei nostri comportamenti online. Ma una recente ricerca si spinge molto più avanti, dimostrando che dalle abitudini di spesa dell'utente è possibile individuare tratti psicologici della sua personalità.
La pubblicità mirata viola il Gdpr e rende una miseria ai siti web
Anche se gli utenti di Internet si sono da tempo abituati a visualizzare sul display annunci pubblicitari mirati in base ai loro gusti e ai loro comportamenti online, ora i siti web potrebbero dover rivalutare le loro strategie di business digitale.
Stop ai cookies, privacy “by default” e utenti meno spiati sul web con Firefox
Tra fastidiosi banner che ci chiedono un consenso che di fatto non può essere negato se vogliamo proseguire la navigazione su un sito e la continua visualizzazione di annunci pubblicitari mirati in base ai nostri gusti e alle nostre abitudini di consumo mentre navighiamo in internet, quella sensazione di essere spiati e vessati in ogni nostro click adesso potrebbe finire per davvero.
Fatturato in calo? in azienda potreste avere delle gole profonde tra gli addetti alle pulizie
Negli ultimi tempi la vostra azienda sta riscontrando un calo di ordinativi o una significativa perdita di clienti apparentemente senza un motivo plausibile? il problema potrebbe non venire da fattori esterni come la crisi economica o un mercato sempre più competitivo, ma da una fuga di notizie originata dall’interno.
Sono mezzo milione i DPO nell’UE. Ma i Privacy Officer guadagnano di più
Mentre il Gdpr sta per compiere un anno, una nuova ricerca della International Association of Privacy Professionals (Iapp) indica che in tutta Europa sono circa 500.000 le organizzazioni che hanno dichiarato di aver nominato un Data Protection Officer.
Hacker oscurano il registro online sul sito del liceo, studenti senza voti
Schermate con foto inquietanti e messaggi scritti in turco e in inglese al posto dei voti scolastici. Secondo quanto rende noto la testata online locale "Arezzo Notizie", questo è quello che hanno visualizzato con loro sorpresa gli studenti di un liceo toscano quando hanno digitato la loro password per accedere come al solito al registro elettronico per verificare il loro andamento scolastico e le attività didattiche sul sito web dell'istituto o attraverso un'app sul telefonino.
Usa: dati personali online senza alcuna protezione, privacy a rischio per 80 milioni di famiglie
Se avete più di quarant’anni e siete cittadini americani, da oggi avete qualche motivo per preoccuparvi, e non perchè è in arrivo qualche nuova crisi finanziaria. Un massivo ed incredibile “data breach” si è verificato per l’ennesima volta negli Usa, dove i ricercatori Ran Locar e Noam Rotem del team vpnMentor hanno scovato un enorme database online di 24 gigabyte contenente informazioni personali di 80 milioni di famiglie, ovvero oltre la metà di tutte quelle residenti negli Stati Uniti.
Videosorveglianza, installatori ancora in alto mare ad un anno dal GDPR
A circa un anno dall’entrata in vigore del GDPR, le ultime statistiche indicano che in linea generale solo un'azienda su quattro si è adeguata, e si tratta perlopiù di grandi realtà e multinazionali, mentre le pmi e le microimprese faticano ancora a conformarsi alla nuova normativa sulla protezione dei dati personali. Trai soggetti che avrebbero dovuto attivarsi per essere in regola entro il 25 maggio 2018, una particolare nota dolente riguarda proprio gli operatori del comparto elettrico.
Norvegia:dati personali di minori accessibili da chiunque, comune multato per 170mila euro
Se uno studio di Federprivacy su tremila siti dei comuni italiani ha evidenziato che il 47% di questi utilizza protocolli non sicuri e il 36% non rende noti i recapiti per contattare il Data Protection Officer, in Norvegia le inosservanze delle misure di sicurezza del Gdpr da parte dei comuni iniziano già ad essere sanzionate pesantemente, e questo costituisce un serio avvertimento per le p.a. di casa nostra, anche perché ormai siamo a poche settimane dalla scadenza del “periodo di grazia” di otto mesi previsto dal Dlgs 101/2018, in cui il Garante ha tenuto finora particolare considerazione nella fase di prima applicazione delle disposizioni sanzionatorie del Regolamento.
RobbinHood, il ransomware che "rispetta" la privacy delle vittime
Il mondo del ransomware è vario e articolato. Benché tutti gli esemplari di questo tipo di malware abbiamo il principale scopo è di farsi pagare un riscatto in cambio dei file sequestrati, alcuni sono più riguardosi nei confronti delle vittime.
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Siamo tutti spiati? il presidente di Federprivacy a Cremona 1 Tv
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