Nicola Bernardi
Presidente di Federprivacy. Consulente del Lavoro. Consulente in materia di protezione dati personali e Privacy Officer. @Nicola_Bernardi
Le mani di Google sui dati sanitari di milioni di ignari cittadini americani
Google ha collaborato segretamente con uno dei più grandi sistemi sanitari degli Stati Uniti per raccogliere ed analizzare i dati personali sulla salute di milioni di ignari cittadini americani allo scopo di progettare un servizio di assistenza sanitaria basato sull'intelligenza artificiale. A rivelarlo è il Wall Street Journal.
Germania, multa da 14,5 milioni di euro per violazione del Gdpr alla società Deutsche Wohnen
L'Autorità di controllo della protezione dei dati per lo stato di Berlino ( Die Berliner Beauftragte für Datenschutz und Informationsfreiheit ) ha sanzionato la seconda più grande società immobiliare tedesca Deutsche Wohnen per le violazioni del GDPR per la conservazione di dati personali senza giustificazione legale. L'importo della multa, pari a 14,5 milioni di euro , è il più elevato finora emesso da un'autorità di controllo tedesca per le violazioni della protezione dei dati.
Se siamo spendaccioni sarà la nostra banca a tirarci le orecchie
Tra poco la banca potrebbe non essere più solo l’istituto a cui affidiamo i nostri soldi, ma anche il nostro “grillo parlante”, che ci avverte quando spendiamo troppo, o quando tendiamo ad indebitarci.
Biscotti indigesti per Vueling: la compagnia aerea multata per non conformità sui cookies
La Vueling Airlines è stata sanzionata dal Garante per la privacy spagnolo perché giudicata non adeguata al Gdpr in materia di cookies, in quanto visitando il sito web della compagnia area gli utenti non avevano la reale possibilità di rifiutare o accettare i cookies sui propri dispositivi.
Ricatti online a sfondo sessuale, gli hacker guadagnano 15mila euro al mese
Se vi capita di ricevere una mail contenente un messaggio in cui l'anonimo mittente sostiene di avere immagini o video compromettenti che vi riguardano, con la promessa di non divulgarne il contenuto se accettate di pagare un cospicuo riscatto in bitcoin, siete stati probabilmente presi di mira da "Phorpiex", la botnet ultimamente molto utilizzata dai cybercriminali per inviare messaggi di "sextortion", ovvero di ricatto a sfondo sessuale con lo scopo di spaventare o estorcere denaro alle vittime.
Società sanzionata per telefonate indesiderate, ma il Garante scopre una seconda violazione e la multa raddoppia
Mano pesante del Garante per la privacy greco che ha sanzionato per 400 mila euro la OTE per violazione dei princìpi di accuratezza e di “privacy by design”, nonchè del diritto di opposizione previsto dal Gdpr.
Ora Google può sapere anche quando andate al bagno
Qualsiasi cosa stiamo cercando, ormai siamo praticamente tutti abituati a interrogare Google, sia che si tratti di ottenere informazioni su un prodotto che ci interessa acquistare, di trovare qualche buon ristorante nella zona in cui ci troviamo, oppure quando dobbiamo raggiungere un certo indirizzo. E se dobbiamo riconoscere che il servizio Google Maps è effettivamente lo strumento più efficace e a portata di mano per arrivare a una destinazione, è anche interessante sapere che tra poco potrebbe aiutarvi anche nel caso aveste necessità di trovare il gabinetto pubblico più vicino.
Dipendente guardone viola account di 6.000 donne per cercare foto e video osé
Usava i privilegi di accesso come dipendente di Yahoo per rovistare tra migliaia di account alla ricerca di immagini e video intimi delle giovani ed ignare utenti del servizio di posta elettronica del noto provider americano, ma alla fine è stato scoperto ed arrestato.
Ecuador, esposti online i dati personali dell'intera popolazione di oltre 16 milioni di cittadini
Se è vero che su Internet si trovano informazioni su di tutto e di più, d'altra parte non ci si aspetterebbe di trovare i dati personali e molti dettagli della popolazione di un'intera nazione.
App condividono con Facebook dati su ciclo mestruale e attività sessuali di milioni di donne
Privacy International, organizzazione non profit con sede nel Regno Unito, ha scoperto che alcune app utilizzate per monitorare il ciclo mestruale, nonché i sintomi correlati, gli sbalzi di umore, e anche informazioni relative ad attività sessuali e periodi di maggiore fertilità, inviano i dati sensibili di milioni di donne che le utilizzano direttamente a Facebook.
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Il presidente di Federprivacy a Report Rai 3
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