Federprivacy
Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected]
Norvegia: un uomo scopre che ChatGPT lo accusa di avere ucciso due suoi figli e denuncia OpenAI
OpenAI sotto i riflettori in Norvegia a causa di una denuncia per violazione della privacy legata alle famigerate "allucinazioni" di ChatGPT. Il caso, supportato dall'organizzazione per i diritti digitali noyb, riguarda un uomo norvegese che ha scoperto che ChatGPT lo aveva erroneamente accusato di un crimine atroce: l'omicidio dei suoi due figli e il tentato omicidio del terzo.
La maggioranza delle imprese italiane assegna meno del 3% budget IT alla cybersecurity
In Italia l’aumento degli adempimenti previsti dalle normative in materia di cybersicurezza può impattare in maniera significativa sulla competitività aziendale: a incidere sono principalmente gli investimenti tecnico-organizzativi necessari alla compliance nonché la molteplicità degli oneri burocratici e amministrativi richiesti, oltre che l’innalzamento delle barriere all’ingresso.
Credit scoring e tutela della privacy: binomio conciliabile
Nella causa C-203/22, la Corte di Giustizia Ue si è pronunciata sulla corretta armonizzazione tra il diritto dell’interessato a conoscere i dati che sono utilizzati nell’ambito di un processo decisionale automatizzato e la tutela dei segreti commerciali alla base di tali processi.
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Medici utilizzavano gli indirizzi dei pazienti per promuovere le proprie candidature politiche: sanzionati dal Garante per la privacy
I dati personali raccolti nell’ambito dell’attività di cura della salute da parte dei sanitari non sono utilizzabili per fini di propaganda elettorale senza uno specifico consenso degli interessati. È quanto ha ribadito il Garante privacy sanzionando due medici per aver utilizzato gli indirizzi dei pazienti per promuovere le proprie candidature in occasione delle elezioni comunali.
Garante Privacy: ok al nuovo sistema di fatturazione elettronica per gli operatori sanitari
Il nuovo sistema di fatturazione elettronica per i professionisti sanitari, che andrà a regime dal 1° gennaio 2026, è in linea con la normativa in materia di protezione dei dati personali. Il chiarimento del Garante privacy risponde ad alcuni quesiti, rivolti all’Autorità, da parte degli operatori che effettuano prestazioni sanitarie nei confronti dei loro pazienti.
Azienda di autotrasporti sanzionata per violazione della privacy dei dipendenti tracciati illecitamente tramite sistema Gps installato sui veicoli
Il Garante privacy ha sanzionato un’azienda di autotrasporti per aver controllato in modo illecito circa 50 dipendenti, durante la loro attività lavorativa, utilizzando un sistema Gps installato sui veicoli aziendali.
Telemarketing: il Garante della privacy sanziona una società fornitrice di energia elettrica e gas per 300mila euro
Il consenso alla cessione dei dati personali a terzi per finalità di marketing può considerarsi realmente libero soltanto se all’interessato sono garantiti una scelta effettiva e il controllo sui propri dati.
Verifica dell’età su social network e siti web: la decisioni dei garanti europei
È cosa nota che i minori facciano un precoce utilizzo dei social network così come, più in generale, di smartphone e altri device intelligenti, strumenti questi che potrebbero raccogliere e trattare i loro dati personali. Secondo la normativa sulla privacy, però, i titolari non sono autorizzati a trattare i dati dei minori indiscriminatamente ma possono farlo, senza il consenso dei genitori.
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Non viola la privacy il datore di lavoro che ricorre all’investigatore privato per accertare l’uso improprio dei permessi ex Legge 104/1992
Pronuncia della Cassazione su un caso di licenziamento per giusta causa di un dipendente, il quale aveva contestato la violazione della sua privacy attraverso il ricorso ad un’agenzia investigativa ingaggiata dal datore di lavoro per accertare se i permessi concessi ai sensi della Legge n. 104/1992 venissero effettivamente utilizzati per assistere familiari con disabilità.
L’82% degli utenti abbandona un brand per le preoccupazioni sulla privacy e il 19% lo fa a seguito di un data breach
L'82% degli utenti ha abbandonato almeno un brand negli ultimi 12 mesi a causa di preoccupazioni su come venivano utilizzati i propri dati personali, e il 19% dei consumatori lo hanno fatto dopo aver ricevuto una notifica di data breach per la violazione della loro privacy nell’ultimo anno, aumentando la sensazione di vulnerabilità e sfiducia nei servizi online.
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Il furto d'identità con l'intelligenza artificiale
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