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Federprivacy

Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected] 

Quattro seminari di formazione in quattro diverse città italiane da nord a sud (Torino, Ancona, Roma e Catanzaro) che hanno raccolto la partecipazione di oltre 1.300 Responsabili della Protezione dei Dati (RPD) presso i soggetti pubblici. E’ il positivo bilancio dell’attività di formazione sul territorio legata al progetto T4Data, sviluppata da giugno a novembre di quest’anno.

Le smart TV sembrano innocui elettrodomestici ma, secondo l’FBI, non lo sono affatto. Le TV connesse a Internet e spesso dotate di webcam e microfoni, possono essere infatti la porta d’ingresso non custodita sulle nostre vite, quella da cui potrebbero passare hacker e malintenzionati per spiarci a nostra insaputa. Per questo, accanto all’invito a prestare la massima attenzione, nel comunicato apparso sulla home page della sede FBI di Portland, nell’Oregon, ci sono diversi suggerimenti semplici e pratici per ovviare almeno in parte al problema.

Il 26 novembre 2019 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale Europea la Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2019, n. 1937/0/201 , riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell'Unione, in tema quindi di whistleblowing. Di particolare importanza, si rivelano le disposizioni della Direttiva che contemplano:

Il testo attualmente sul tavolo del Consiglio non va bene, ma non c'è più tempo da perdere per il varo delle nuove norme europee sull'e-privacy destinato a tutelare gli utenti di strumenti di comunicazione come Whatsapp, Skype e Messenger. Questo in sintesi il messaggio lanciato in un'intervista all'ANSA da Wojciech Wiewiórowski, garante aggiunto e principale candidato per il posto che fu di Giovanni Buttarelli - recentemente scomparso - quale Garante europeo della protezione dei dati (Edps).

Oltre che in tutte le principali librerie italiane, è adesso in vendita nello Shop Online di Federprivacy il nuovo volume "Privacy - Protezione e trattamento dei dati" edizione 2020 di Nicola Bernardi con la prefazione di Antonello Soro (edito da Ipsoa) con uno sconto per gli iscritti del 20% sul prezzo di copertina.

Per aprire un contratto di telefono mobile da oggi in Cina non basta più presentare la propria carta d’identità, è obbligatorio anche sottoporsi al riconoscimento facciale, fornendo alle aziende di telefonia la scansione del proprio viso. Il ministero dell’industria e tecnologia ha spiegato in una nota che gli operatori telecom debbono utilizzare programmi di intelligenza artificiale per verificare l’identità dei nuovi utenti. In Cina lo smartphone è la porta d’accesso a Internet.

Secondo una fonte consultata da Reuters, la Commissione Europea sta indagando sul modo in cui Google raccoglie e gestisce i dati dei propri utenti, in vista di possibili nuovi provvedimenti nei confronti di Alphabet, la holding che controlla il motore di ricerca più utilizzato al mondo.

Sarà presentato il 16 dicembre a Roma il manuale operativo sulla protezione dei dati edito da Wolters Kluwer a cura di Nicola Bernardi con la prefazione di Antonello Soro. Il volume di 900 pagine patrocinato da Federprivacy e dal CNR di Pisa fornisce un quadro particolareggiato della disciplina generale e affronta anche i principali ambiti specifici che presentano rilevanti impatti sulla privacy con il contributo di noti esperti della materia. Già disponibile in prevendita nello Shop Online, nei prossimi giorni il volume sarà messo in vendita in tutte le librerie Ipsoa d'Italia. Campagna speciale con il libro in omaggio durante tutto il mese di dicembre.

Riconoscimento della privacy come diritto fondamentale per il buon funzionamento delle democrazie, lotta sui social media ai messaggi inneggianti al terrorismo, più intensa cooperazione tra le Autorità che tutelano i dati personali e quelle che operano a tutela dei consumatori e della concorrenza, riduzione dell’errore umano nelle violazioni dei dati.

Il Garante privacy ha confermato la decisione dell’Università degli Studi di Firenze di negare ad una persona l’accesso civico generalizzato agli elaborati scritti, ai verbali di correzione e ai curricula dei partecipanti ad un concorso pubblico. La messa a disposizione di tale documentazione avrebbe potuto arrecare un pregiudizio concreto alla tutela dei dati personali dei partecipanti stessi.

Il presidente di Federprivacy a Rai Parlamento

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