Federprivacy
Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected]
Controllo degli accessi dei dipendenti pubblici a rischio privacy
Lo schema di regolamento che introduce per i dipendenti della pubblica amministrazione le misure di controllo degli accessi mediante raccolta di dati biometrici e immagini tratte dalla videosorveglianza non è proporzionato rispetto alle finalità perseguite. Così si è espresso il Garante della privacy, con apposito parere del 19 settembre 2019, di fronte alla bozza di regolamento della legge 56/2019 sul controllo degli accessi e dell'orario di lavoro dei dipendenti pubblici.
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Riconoscimento facciale: l’Italia è ultima in Ue per protezione della privacy
Dati biometrici nelle carte di identità (come le impronte digitali), telecamere di sorveglianza, software di riconoscimento facciale. Così l’Italia si aggiudica l’ultimo posto in Ue per protezione della privacy, secondo uno studio pubblicato da Comparitech. Ma spetta al parlamento aiutarla a risalire la classifica, trovando al più presto un accordo sulla nomina dell’Autorità per la protezione dei dati personali, spiega a Forbes Italia Luca Bolognini, presidente dell’Istituto italiano per la privacy:
Garante Europeo per la Privacy, monito a Microsoft
L'Unione Europea teme ci siano seri problemi nella gestione dei dati entro le prescrizioni della GDPR da parte di Microsoft: le istituzioni continentali, insomma, temono che il gruppo di Redmond non stia assolvendo agli obblighi contrattuali e ciò potrebbe mettere in dubbio il rapporto tra le parti. A rischio c’è la privacy dei cittadini, ma non solo: l’outsourcing di servizi non può mettere in discussione la titolarità dei dati e su questo Microsoft potrebbe mettere a rischio il proprio rapporto con l’UE.
Medici che violano la privacy dei pazienti sui social network, fenomeno in aumento
In Europa è scoppiato il caso dei medici che divulgano sui social informazioni sensibili dei pazienti. Un fenomeno che ha serie ripercussioni legali: le Autorità cominciano infatti ad affrontare il problema. Ad esempio, recentemente il Garante di Cipro ha fatto una multa di 14.000 euro ad un medico che aveva pubblicato su Internet i dati sensibili di un paziente senza il suo consenso.
Gli hacker possono sfruttare Google Home e Amazon Echo per spiare gli utenti carpendo password e dati sensibili
Gli assistenti virtuali di Google e Amazon sono finiti nuovamente sotto i riflettori per un problema legato al funzionamento delle app di terze parti, in grado di acquisire password e dati personali degli utenti a loro insaputa. Dopo i numerosi casi su presunte o reali violazioni della privacy segnalati nei mesi scorsi, a lanciare questa volta l’allarme è l’azienda tedesca Security Research Labs che dopo aver sviluppato una serie di app dedicate ad Alexa e Google Assistant ha dimostrato come le stesse siano state abili nell’effettuare veri e propri tentativi di phishing accedendo così a dati sensibili.
Scade il 31 gennaio l'offerta con omaggio il libro su ricorsi e sanzioni del Garante della Privacy
Fino al 31 gennaio 2021, attivando l'offerta del mese tutti coloro che pagano la quota associativa possono ricevere in omaggio il libro "I ricorsi al Garante della Privacy, i diritti, i doveri e le sanzioni" di Michele Iaselli (edito da Maggioli) e il digital book "Risposte Privacy" a cura di Antonio Ciccia Messina.
Fatturazione elettronica, il Garante della Privacy può attendere
Secondo quanto previsto nel collegato fiscale alla manovra di bilancio 2020 infatti, indipendentemente dall'adesione o meno ai servizi di consultazione delle fatture elettroniche dell'Agenzia delle entrate da parte del contribuente, i file XML delle singole forniture e tutti i dati negli stessi contenuti, compreso il c.d. corpo della fattura, saranno memorizzati e conservati nell'anagrafe tributaria fino al 31 dicembre dell'ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento.
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Corte Strasburgo: sì a telecamere nascoste sul lavoro, ma solo in caso di fondato sospetto di furto e perdite ingenti
Un datore di lavoro può installare delle telecamere nascoste per la videosorveglianza senza avvertire i propri dipendenti qualora abbia il fondato sospetto che questi lo stiano derubando e se le perdite subite per la loro condotta sono ingenti. È quanto ha deliberato - ribaltando il giudizio di primo grado del 2018 - la Grand Chambre della Corte europea dei diritti dell'uomo, secondo cui il comportamento del proprietario di un supermercato spagnolo può essere considerato legittimo e non vìola il diritto alla privacy di alcuni addetti alle casse, licenziati dopo essere stati filmati mentre rubavano prodotti sul luogo di lavoro o aiutavano altri a farlo.
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Certificazione Privacy Officer, tutti i corsi per ottenerla o mantenerla
Rilasciata a quasi 500 professionisti, per ottenere la certificazione TÜV di Privacy Officer è necessario partecipare ad un corso riconosciuto o sostenere un test preliminare. Solo 5 le opzioni rimaste nel 2019 per i percorsi propedeutici con un'edizione del Master Privacy Officer a novembre, e quattro corsi organizzati da Wolters Kluwers nelle città di Milano, Bologna, Napoli, e Verona. Rigoroso anche il processo di mantenimento e rinnovo della certificazione. Validi per l'aggiornamento dei professionisti certificati la "Master Class GDPR Update" organizzata da CPL Concordia a Milano, e due edizioni del "Corso pratico di specializzazione per consulenti Data Protection" organizzato da Privacy365 a San Marino.
Dipendente licenziabile se consegna atti riservati all'ex direttore imputato penalmente
Legittimo il licenziamento per giusta causa della dipendente di banca quando consegna - con modalità del tutto clandestine - documentazione riservata all'ex direttore implicato in procedimenti penali. Lo chiarisce la Cassazione con la sentenza 26023/19.
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Privacy Day Forum 2025: il trailer della giornata
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